Il primo romanzo di Salomé Esper tradotto in italiano (da Carlo Alberto Montaldo per le edizioni Sur) racconta di una seconda vita.
Con la magia, il sapiente mix di realtà e finzione, che contraddistingue la narrativa sudamericana, facendoci innamorare di storie fantasiose e personaggi in bilico fra concretezza e illusione, l'argentina Salomé Esper scrive con penna frizzante un romanzo breve e profondo che racconta seconde possibilità, attimi fuggenti, amori immortali, morte e vita, accoglienza e possibilità.
La seconda venuta di Hilda Bustamente è tutto questo e molto di più.
"Pochi metri ci separano da cose indicibili, da un'altra vita. Non rendiamo a dovere giustizia a ciò che ci separa dalle cose belle perché crediamo che il tratto da percorrere sia solo nostro, ma quelli cattivi, i metri cattivi, i metri carichi di sventura e di dolore fanno male e continuano a far male perché tracciano segni indelebili" (pag. 143)
Consiglio di incominciare con un itinerario esplorativo, che conduca, vagabondando, dall'uno all'altro dei molti giardini, parchi, zone verdi che si aprono, vivacemente smeraldine e variopintamente fiorite, anche nel cuore pietroso della città, e offrono, di lontano, di norma, lo spettacolo di una porzione di suolo marino. Ogni viandante vada dunque alla ventura, e si fabbrichi una Genova vegetale e panoramica, dentro le intercapedini del tessuto urbano (pag. 7)
Sono sulla passeggiata di Nervi, che è luogo da non mancare, con il roseto, con i balletti, se l'epoca è propizia, e le rocce marine, e il museo, e gli scoiattoli... (pag.8)
Genova, come tutti sanno, e come i versificatori e i cantautori ci cantano e ricantano, è una città verticale, verticalissima (pag. 11)
Un'idea di mondo dove ci si deve labirinticamente smarrire, ma dove, sempre, da qualche parte, si può scoprire un luogo privilegiato, quasi magico, dove tutto si ordina e si compone (pag.13)
Così Edoardo Sanguineti in un libretto dedicato alla sua città natale, più di una ventina d'anni fa: "Genova per me" (Guida edizioni)
[nella foto il Teatro Carlo Felice, gravemente danneggiato dai bombardamenti durante la Seconda guerra Mondiale, oggetto di studi e progetti architettonici, è tornato a nuovo splendore solo nel 1991]
I jeans di Bruce Springteen è il titolo di una raccolta di racconti "americani", in cui Silvia Pareschi, traduttrice di letteratura angloamericana, narra l'America che ha vissuto.
"In quei gironi mi riempivo i polmoni del profumo della California, un po' americano e un po' mediterraneo, in cui l'aroma del legno rosso si mescolava a quello della salvia, della resina e degli arbusti spinosi. Il puma era un animale mitologico, la comparsa di un film western..." (pag 13)
La wilderness era uscita dai libri, dai saggi di John Muir e dai racconti western, e mi aveva circondata" (pag 14)
"San Francisco era rimasta estrema e un po' selvaggia come ai tempi in cui era la frontiera della corsa all'oro. Dev'esserci qualcosa nell'aria, la polvere delle ossa dei cercatori d'oro che si mescola al vento dell'oceano e crea un'alchimia che rende tutto estremo, libertà, follia, genio, ricchezza, miseria. E tutti vengono qui attratti dall'estremo, ma dopo che hanno smesso di diventare beat, happy o predicatori folli sono tornati a cercare quello che cercavano i cercatori d'oro: la ricchezza." (pag 133)
I jeans di Bruce Springsteen, Silvia Pareschi, Giunti 2016
"Ma Mimì non immagina che proprio quella domenica grigia d'agosto un dio le aprirà la via di una decisione che non ha mai contemplato, perché l'inatteso arriva d'improvviso, senza compassione" (pag. 13)
Adelaida, di Adriàn Bravi (Nutrimenti) è un romanzo dedicato ad Adelaida Gigli, artista, attivista, donna tra due mondi.
Da Recanati all'Argentina e ritorno, attraverso la storia dolorosa del '900.
Alba de Céspedes pubblica il Quaderno proibito a puntate settimanali dal dicembre del 1950 al giugno 1951.
"Perchè i figli possono confessare francamente di annoiarsi coi genitori, una madre non può mai confessare di annoiarsi coi figli senza sembrare snaturata."
Non è una domanda.
Il romanzo scritto in forma di diario racconta la storia di Valeria, moglie madre lavoratrice, che vorrebbe guardare avanti verso una società paritaria. Roma fa da sfondo alle vicende narrate.
Quanto può essere attuale questo scritto degli anni '50!
Italo Calvino in partenza per gli Stati Uniti prometteva a se stesso che non avrebbe scritto un libro sull'esperienza americana. Poi la sua opinione è cambiata: "i libri di viaggio sono un modo utile, modesto eppure completo di fare letteratura. sono libri che servono praticamente, anche se, o proprio perché, i paesi cambiano d'anno in anno e fissandoli come li si è visti se ne registra la mutevole la mutevole essenza, e si può in essi esprimere qualcosa che va al di là della descrizione dei luoghi visti, un rapporto tra sé e la realtà, un processo di conoscenza" (da Un ottimista in America).
Amo leggere i libri di viaggio, siano essi diari, cronache o in senso lato romanzi strettamente connessi ai luoghi.
Piazza del Diamante, nel cuore del quartiere Gracia di Barcellona, negli anni '60 si presentava circondata di palazzi, illuminata dai lampioni e con una corona di alberi su un lato.
E' lì che prende avvio il romanzo Piazza del diamante di Marcé Rodoreda, pubblicato nel 1962.
Scritto in catalano, e riproposto da La nuova frontiera
La rubrica di Paolo Colombatti per la Tgr Rai Veneto, con il montaggio di Luis Bertagnin. Ogni venerdì mattina a Buongiorno Regione alle 7.30 e poi nel Telegiornale Regionale, su RaiTre
Pagina dodici è ospite della puntata di oggi, 2 febbraio 2024.
Un viaggio nella Storia e nelle storie è quello che ci invita a fare Roberta LaLibraia della Pagina Dodici Libreria di Verona attraverso le sue tre proposte nei consigli di lettura di oggi
Le lezioni della storia - Will e Ariel Durant Settecolori edizioni
Bestiario del popolo della terra - Otto Grosz/Marcelo Escobar Edicola Ediciones
Alice Walker - Mariapaola Pesce/Shannice Alogaga BeccoGiallo Editore
"I titoli di Chopin, quasi matematici, sono più onesti e più misteriosi: non nominano le emozioni, poiché le emozioni nasceranno dalla musica. Se la musica raccontasse, non avremmo ragione di servircene. Abbondando l'ineffabile, la musica dice ciò che non è mai stato detto da nessuna parte." (pag. 35-36)
Madame Pylinska è maestra di pianoforte. Vive a Parigi, ma è polacca, ama Chopin.
"Chopin è fuggito dalla Polonia nel 1830, subito prima dell'insurrezione contro i russi. Poiché sulla carta non c'era più la Polonia, visto che nel 1795 il suo territorio era stato diviso fra tre paesi, la musica di Chopin ha incarnato la nazione polacca. Per un secolo la Polonia è stata Chopin. Da lontano ne teneva accesa la fiaccola facendola vivere eterna e gloriosa nelle sue mazurke e nelle sue polacche. Nel 1918 la Polonia è tornata Polonia, ma non per molto, perché i nazisti l'hanno invasa e hanno vietato Chopin. Ad ascoltare un notturno si rischiava la prigione. La gente si riuniva di nascosto negli appartamenti la domenica pomeriggio per riconquistare la patria umiliata attraverso le sue note..." (pag. 73-74)
La storia che racconta Eri-Emmanuel Schmitt in questo breve romanzo trasmette la passione per la musica, ma anche l'amore e la nostalgia.
Madame Pylinska e il segreto di Chopin è pubblicato da e/o con la traduzione di Alberto Bracci Testasecca.
"Tutte le mattine del mondo", breve e affascinante romanzo che Pascal Quignard scrive nel 1991: è un inno alla musica e alla musica barocca.
La storia intreccia la vita di Monsieur de Saint Colombe, gambista francese della seconda metà del '600, di cui poco si conosce, con quella del suo allievo Marin Marias, capace e ambizioso, che entra a far parte della corte di Luigi XIV e poi viene nominato direttore dell'orchestra dell'Opéra.
"Potrete accompagnare la gente che danza, o degli attori che cantano sulla scena. Vi guadagnerete la vita. Vivrete circondato di musica ma non sarete musicista" (pag.52)
Recentemente ho letto un librino ricco di suggestioni.
Sette lettere scritte da uno dei più grandi coreografi di tutti i tempi a un giovane danzatore, lettere in cui trasmette la costanza, la fatica, la passione, la bellezza non solo circoscritte al mondo del ballo ma estese alle arti e all'arte di vivere.
“Una libertà che non si è conquistata non è una libertà. La permissività è l’ostacolo peggiore per un artista. Qualunque costrizione ci obbliga ad astuzie inaudite. Qualunque censura fa lavorare l’immaginazione, e la ribellione che comporta è fonte d’ispirazione” (Lettera IV, pag.24-25)
Nella lettera I riporta le parole che Léopold Sèdar Senghor, poeta, politico, presidente del Senegal fra le due guerre, gli diceva: "Ogni grande civiltà nasce nel profondo da un incrocio di razze. La purezza (come l'acqua distillata) non genera che la morte" (pag.11)
L'autore di queste lettere è Maurice Béjart.
Lettere a un giovane danzatore, di Maurice Béjart, Lindau
Dell’autrice ceca Irena Douskovà è da poco uscito in libreria per
Keller editore “Fiero Siatù”. Contrariamente a quanto potrebbe
suggerire il titolo, non è questo il nome del protagonista del
romanzo, che narra invece la storia di Helena, bambina intelligente e
sensibile sullo sfondo di un paese dell’Europa dell’est nel corso
degli anni settanta del novecento. Il lettore non sbaglierebbe
tuttavia di molto a ritenere Fiero Siatù il personaggio
principale della storia, onnipresente nelle decisioni di Helena, che
lo considera un esempio di coraggio e tenacia nell’affrontare le
avversità della vita, modello di comportamento da imitare a fronte
agli scherni dei compagni e alle difficoltà familiari. Nel veloce e
piacevole scorrere delle pagine della narrazione sorgono naturali
delle domande circa l’identità di Fiero, ma questo mistero
verrà svelato solo alla fine del romanzo. Il lettore potrà forse
incontrare qualche iniziale difficoltà, dovuta ai numerosi nomi e
diminutivi - degno dei più nobili autori russi - e all’intricato
albero genealogico di Helena, ma la lettura risulta complessivamente
piacevole, grazie allo stile scorrevole e ricco di divertenti
storpiature (per esempio New York diventa Nujork e Moby Dick diventa
Mobidik) che regalano al lettore la luce di un sorriso e la tenerezza
che si prova nell’immedesimarsi nello sguardo ingenuo di un bambino
ancora innocente e disponibile a farsi sorprendere e emozionare.
La
vita di Helena presenta singolari analogie con la biografia
dell’autrice, che si dimostra capace di rielaborare in modo
efficace i fatti vissuti e di farci riflettere su come e quanto
un’isolata esperienza di errata interpretazione della realtà possa
giungere a condizionare la vita di una persona. Fiero Siatù
diviene così l’espediente narrativo per comunicare, in ultima
analisi, un messaggio di resilienza e coraggio. Ce n’è bisogno.
"Se era stato un amore, il loro, risaliva a cinquant'anni prima, ma soltanto nella vecchiaia gli era stata concessa la libertà di viverlo. O forse non era amore, ma qualcosa di più raro, quella particolare amicizia che può legare un uomo a una donna per tutta la vita e che è l'unica cosa che sopravvive quando scompare tutto il resto" (pag. 106)
Vince Corso osserva Albert e Odette e coglie l'essenza del loro legame.
Siamo a Marsiglia, alla ricerca di un qualcuno che forse serve a Vince per ritrovare se stesso.
E' un romanzo tenero Notturno francese di Fabio Stassi (Sellerio), con il ritmo lento dei viaggi in treno, con lo sguardo curioso rivolto a luoghi che Vince ha solo sentito nominare ma che fanno parte della sua vita, con la poesia delle cartoline indirizzate sempre alla stessa persona, che non conosce.
Questa è la quarta avventura di Vince Corso, biblioterapeuta residente a Roma: il personaggio appare in La lettrice scomparsa (2016) e poi ritorna in Ogni coincidenza ha un'anima (2018), in Uccido chi voglio (2020) e infine (ma sarà davvero la fine?) in Notturno francese (2023).
"Noi esseri umani vogliamo sempre dare dei nomi e usarli per distinguere ogni cosa, anche solo chiamare 'manubrio' un bastone con due ramificazioni laterali oppure 'Nero Demonio' un grosso cinghiale"
Con un'illustrazione di Nicola Magrin in copertina, Essere lupo della scrittrice svedese Kerstin Ekman trasporta il lettore, e pure la lettrice, in un'atmosfera di favola, dove la natura silenziosa domina con le sue leggi.
"Ho molte cose da fare, e chi ha molte cose da fare non ha il tempo di farle. Così il tempo io me lo creo".
E' Mallie, la domestica dai poteri straordinari che una mattina d'estate si presenta nella casa dove vivono Jerry, Dottie e la loro mamma, a pronunciare queste parole. Una donna capace di mettere ordine in un attimo, sfornare torte squisite, organizzare splendide cene con la dispensa vuota, cucire in una notte un abito da favola partendo delle tende di casa e dalle coccinelle e dalle bocche di leone del giardino...
Il racconto è di Shirley Jackson, intitolato Magia di famiglia, contenuto nella raccolta Un giorno come un altro (tradotto per Adelphi da Simona Vinci).
Ma con Shirley Jackson... nessun giorno è come un altro!
"Se sapessimo in anticipo cosa ci aspetta, la vita sarebbe troppo piatta. Solo l'incertezza su ciò che riserva la sorte ci spinge a essere più vigili" (pag. 56)
Un pillola di saggezza che Yasmina Khadra mette in bocca ad un medico, che chiede al protagonista di Il sale dell'oblio la causa del suo malessere.
Il teatro in cui si svolge la storia è l'Algeria degli anni Settanta, il personaggio che attraversa il romanzo è Adem, un tranquillo professore di provincia di fronte a una profonda crisi familiare che lo investe e scombina la sua vita.
Un romanzo intenso, in cui Khadra costruisce una storia per superarla e dire ad ogni lettore un qualcosa che va oltre.
Illuminante un breve video in cui Khadra dà strumenti utili di interpretazione e manda un saluto ai lettori https://www.youtube.com/watch?v=c9i35uGhbVQ
Il sale dell'oblio è pubblicato da Sellerio con la traduzione di Marina di Leo
Mi piace scoprire episodi o personaggi storici attraverso le graphic novel.
In L'ammaestratore di Istanbul, Elettra Stamboulis accompagna il lettore in un viaggio in Turchia alla scoperta di Osman Hamid Bey, pittore, archeologo e fondatore dei Musei archeologici di Istanbul, ripercorrendo la vita e le imprese dell'intellettuale turco che nel 1884 face varare l'Atto delle Antichità per tutelare il patrimonio storico e archeologico dell'Impero Ottomano.
Un viaggio nel tempo e nello spazio, in cui la storia si scopre pagina dopo pagina insieme alla stessa autrice, attraverso le sue sensazioni, gli incontri, le pause per un pranzo o un bicchiere di çay.
Le illustrazioni che accompagnano il testo sono di Gianluca Costantini.
Corte Sgarzerie si trova in pieno centro storico a Verona, a pochi passi dalle celebri due piazze comunicanti: piazza dei Signori (che i veronesi chiamano piazza Dante, per la statua di Alighieri al centro) e piazza delle Erbe, che in origine era il foro romano. Corte Sgarzerie si trova parallela, infatti, a corso Porta Borsari, quello che anticamente era il decumano, una delle due vie principali della Verona romana, ancora oggi piena di negozi, sempre affollata. Corte Sgarzerie è appena discosta da tutto questo, bastano due passi sotto uno dei due passaggi di accesso da corso Porta Borsari e ti lasci il via vai alle spalle, niente più gente. La corte è al centro eppure è appartata, il posto ideale per una libreria. E infatti.
L’ingresso di Pagina Dodici è un portoncino a vetrata non molto largo, accanto alla piccola vetrina. All’interno il soffitto non è alto e gli scaffali lo raggiungono, le pareti sono foderate di libri, pile pilette, cataste di libri e libri sparsi affollano le superfici, non è davvero disordine, ma un bell’ingombro accogliente. Dritto di fronte alla porta in fondo alla stanza ci sono le scale che portano al piano interrato, uno degli ambienti inferiori è dedicato ai bambini, con tavolini e seggioline e nell’altro, meno allegramente ricolmo delle altre due sale precedenti, con un divano in fondo si trova lo spazio per le presentazioni. Prima che la pandemia rompesse il ritmo, la libreria era un luogo molto vissuto, molto attiva nel proporre al suo pubblico oltre alle presentazioni, incontri ed eventi culturali di vario genere, compreso il gruppo di lettura gestito dalla libraia, Roberta Camerlengo. Le presentazioni sono riprese da tempo, limitando il numero o collaborando con altri spazi della città, ma un evento singolo è diverso dall’incontrarsi con regolarità, il gruppo di lettura riparte per la prima volta questo autunno.
A dicembre saranno sedici anni di attività. Nella primavera del 2006 la libreria in cui Roberta lavorava all’epoca chiuse e lei partì, se ne andò a Cuba per schiarirsi le idee. Aveva sempre viaggiato e aveva sempre amato preparare i propri viaggi anche dal punto di vista letterario, scegliendo una serie di titoli legati alla meta prescelta. Le dico che deve essere proprio la persona giusta per farsi consigliare che cosa leggere quando si è in partenza, mi risponde che «ogni libro è un viaggio e la scelta comporta destinazione», conosce letture adatte al Sudamerica, all’Africa, a certe parti dell’Asia e del Medioriente ed è più preparata ancora sull’Europa, «in generale alla scoperta dell’animo umano nelle diverse culture.». Al ritorno da Cuba aprì Pagina Dodici. Il nome è un omaggio al quotidiano di Buenos Aires dal ricco inserto culturale e che pubblicava tutti i giorni i nomi dei desaparecidos. «È pure pratico da ricordare e da dire al telefono.» Lo spirito pratico e combattivo serviva all’impresa. Verona non è un paese per librerie indipendenti. Nonostante sia una delle prime città italiane per turismo, con un festival lirico famoso a livello internazionale, piena di bellezze e tradizioni, anche librarie, con splendide biblioteche, le librerie indipendenti sono poche. La storica Ghelfi e Barbato in via Mazzini ha chiuso ormai da anni, rimane solo l’insegna storica. E anche le catene hanno subito perdite: l’amplissimo piano inferiore della Fnac vicino a Porta Leoni, che per tanti anni era stato un punto di riferimento, una tappa obbligata di qualsiasi giro in centro dei veronesi, è scomparso da un po’ e così la grande Feltrinelli della stazione, che ha chiuso quest’anno. «Dal punto di vista culturale Verona sorprendentemente non è una città facile ed è una città che, un po’ per tutto e quindi anche per le cose culturali, si muove un po’ per moda», eppure Roberta ha saputo far affezionare a Pagina Dodici «un pubblico di lettori, un pubblico specifico, disponibile ad aspettare un libro nel momento in cui non c’è e che si fa consigliare», un pubblico di tutte le età – e anzi le sembra che l’età media dei suoi lettori si sia abbassata negli ultimi anni e che scegliere di comprare un libro in una libreria indipendente per loro sia una scelta etica.
Il nome di Corte Sgarzerie racconta il passato medievale del luogo, fa riferimento alla garzatura, una delle ultime fasi della lavorazione della lana. Prima della dominazione veneziana, quando la ricchezza della città era la sua floridissima manifattura tessile, era qui che i lanaioli eseguivano la garzatura, che conferisce un aspetto più peloso e vellutato al tessuto e migliora l’isolamento termico. Anche il mestiere della libraia richiede una lunga lavorazione. «Non faccio un lavoro di rivendita prodotti, lavorare con un libro per me vuol dire leggerlo e prepararmi, devo sapere che cos’è, che cosa c’è dietro la storia e a chi proporlo. Tutto quello che entra in questa libreria è scelto titolo per titolo.» Pagina Dodici accoglie narrativa, saggistica, varia, illustrati, fumetti, libri per l’infanzia; questo significa che Roberta lavora con migliaia di editori diversi e si confronta da sola con la vertiginosa mole delle novità, delle ristampe e soprattutto del catalogo. «Ogni tanto qualcuno mi dice che non ci sono più i librai di una volta e io sorrido: i librai di una volta potevano tranquillamente lavorare senza computer perché le novità della settimana si contavano sulle dita di una mano. E pure i lettori erano diversi, meno frastornati dalle informazioni sui libri fornite dai media. Adesso ci sono centinaia di nuovi titoli al giorno.»
Come professionista della filiera libraria l’opinione di Roberta è che l’attuale ritmo produttivo dell’editoria italiana, ulteriormente aumentato negli ultimi due anni, non sia sostenibile e sia destinato a rallentare: il cambiamento, pur necessario e inevitabile non sarà semplice. Finché non accade per navigare tra le ondate di nuove uscite si affida all’esperienza, che la guida nel capire «se il libro durerà due-tre-sei mesi o se sarà eterno. Mi affeziono alle storie e ai libri, alcuni non tramonteranno e potrò proporli sempre».
***
I CINQUE CONSIGLI DI LETTURA DELLA LIBRERIA PAGINA DODICI
Pedro Lemebel, Ho paura Torero, traduzione di Giuseppe Mainolfi, marcos y marcos Liz Moore, Il mondo invisibile, traduzione di Ada Arduini, NN Sylvie Schenk, Veloce la vita, traduzione di Franco Filice, Keller Mathijs Deen, La nave faro, traduzione di Elisabetta Svaluto Moreolo, Iperborea Anne Berest, La cartolina, traduzione di Alberto Bracci Testasecca, e/o
Si comincia dalla casa per passare al pollo e alle uova strapazzate.
Cuochi cinesi, fidanzati improbabili, inviti a cene che sarebbe stato meglio evitare, stufati di manzo, zuppe e tortini.
Home cooking dell'americana Laurie Colwin non è un libro di ricette. Home cooking è un libro con ricette.
Preparazioni ce ne sono e pure spiegate nel dettaglio con tanto di ingredienti, quantità, procedimento, tempi di cottura. Ma il bello di Home cooking sta in quello che Laurie Colwin racconta di sè, del cucinare e del vivere.
Quindi se avete voglia di servire per cena pollo al forno con aglio e mele, la ricetta è a pagina 161. Ma per arrivare al pollo passerete attraverso incontri curiosi, amori infelici, strumenti alternativi, consigli pratici.
E se un fidanzato o una fidanzata vi propongono uova strapazzate, non prendete la cosa con sufficienza: le uova strapazzate posso dire molto di chi le cucina e possono rivelare molto a che se le trova nel piatto.
Lettura divertente, rassicurante, propositiva: Home cooking di Laurie Colwin è un libro Sur, tradotto da Lorenza Pieri.
Pagina dodici è libreria di qualità secondo quanto stabilito dalla legge 13/02/2020 n. 15 art. 9 e D.D.G. n. 561 del 018/08/2022
Pagina 12 è stata segnalata
come 'libreria di qualità'
dal programma Fahrenheit di RadioTre
LIBRERIA INDIPENDENTE
Pagina Dodici Libreria Promuovi anche tu la tua Pagina
https://www.instagram.com/pagina_dodici_libreria/?hl=en
https://www.instagram.com/explore/locations/891463262/italy/verona-italy/pagina-dodici-libreria/?hl=en
Maggio rosso come le fragole, le rose, i papaveri, la libertà. E giugno giallo come i campi di grano maturo.
📕 VENERDI' 8 Maggio alle 18,30
Nicola Manuppelli racconta Gatsby e i capolavori della letteratura a stelle e strisce del '900 con "Gatsby. Lezioni fuori rotta su un classico americano" (Jimenez Edizioni). Con lui dialoga Ada Arduini.
📗 GIOVERDI' 14 MAGGIO alle 18,30
Serena Vestene torna in libreria con "Caratteri verdi", liriche e disegni con anime linfatiche. Con l'autrice Maurizio Gioco, autore dei disegni.
📒 MERCOLEDI' 20 MAGGIO alle 18,30
Luca Bragaja presenta "Celtiche" (Scripta edizioni), la sua ultima raccolta poetica. In dialogo con Roberto Fattore
📘 VENERDI' 22 MAGGIO allle 18,30
Carmelo Vetrano presenta Giorgia Tribuiani con "Pezzi" (il Saggiatore), un romanzo dai toni neri e magici, che fa parlare le paure e sa dare loro consolazione
📕 LUNEDI' 25 MAGGIO alle 18,30
"Il bandito" (Bottega Errante Edizioni) di Michele Marziani racconta il mondo del primo '900, le valli battute da briganti e banditi. Con l'autore dialoga Andrea Castelletti
📙 GIOVEDI' 28 MAGGIO alle 18,30
Ambientazione bolognese per i quattro amici protagonisti di "Minori amori" (Edizioni Minerva) di Alberto Alberici. Con l'autore dialoga Massimo Cracco.
📒 GIOVEDI' 4 GIUGNO alle 18,30
La stagione in libreria si conclude al meglio: Elisa Bellero è ospite del divano rosso con il romanzo "Come sorelle" (Edizioni E/O). In dialogo con Alessandra Minervini e letture di di Francesca Zoppei.
❤️
Poi l'estate può comunicare con la nostra benedizione.
ESERGO
Non era un eroe.
Aveva troppa fantasia per esserlo.
(citazione di Theodor Plivier per l'esergo di Tempesta di neve, di Robert Hultner, Del Vecchio 2013)
Non vi è nessuna somiglianza casuale.
Tutte queste vicende sono realmente accadute.
Continuo a non saperne il perché.
(I soldi di Hitler, di Radka Denamarkova, Keller 2012)
E poiché sono bambini, parla loro di battaglie e di re, di cavalli, diavoli, elefanti e angeli, ma non dimenticarti di parlar loro d'amore e cose simili.
(Parlami di battaglie, di re e di elefanti, di Mathias Enard, Rizzoli 2013)
CITAZIONI
- Bisogna aggiungere vita ai giorni quando non si possono più aggiungere giorni alla vita (AD Julliand in Due piccoli passi sulla sabbia bagnata, Bompiani)
- Quando mi domandano cos'è, per me, la fantasia, io rispondo: la fantasia è la ricerca di un mondo migliore (O. Niemeyer in Il mondo è ingiusto, Mondadori)
- L'essere, come si dice filosofando, precede il pensiero. L'essere non è determinato dall'idea. Gli occhiali correggono la vista, non correggono le cose che si vedono. Modificano la mia soggettività, non il mondo oggettivo... (E. Sanguineti, "Genova per me", Guida)
Sono Roberta e gestisco la libreria Pagina Dodici - Corte Sgarzerie, 6/a - nel centro storico di Verona.
Per informazioni, ordini o suggerimenti, potete contattarmi all'indirizzo E-mail pagina.dodici@yahoo.it o al numero di telefono 045 8005750.
Ai sensi dell’articolo 13 del D.Lgs 196/03, Codice in materia di protezione dei dati personali e sue successive modifiche ed integrazioni (di seguito, “Codice Privacy”), forniamo, qui di seguito, l’Informativa riguardante il trattamento dei dati personali effettuato da Pagina dodici società coopertaiva, in qualità di Titolare del trattamento.
FINALITA’ DEL TRATTAMENTO I dati personali forniti dal cliente verranno utilizzati esclusivamente per informarlo sulle iniziative proposte dalla libreria Pagina dodici.
USO DEI DATI E MODALITA’ DI TRATTAMENTO Titolare del trattamento dei dati è Pagina dodici società cooperativa. I dati saranno raccolti in archivi, informatici e non, e trattati esclusivamente per le finalità illustrate sopra e per adempiere a tutti gli obblighi di legge. Esclusivamente al fine di agevolare la navigazione all’interno del sito e per evitare che si debbano inserire le credenziali di autenticazione (username e password) ad ogni accesso al sito, è possibile che vengano utilizzati metodi di raccolta automatica e memorizzazione dei dati. In tal caso, ai fini dell’utilizzo del servizio, l’utente, dovrà abilitare la funzione che consente l’invio e l’utilizzo dei cosiddetti “cookies”.
COLLEGAMENTO AD ALTRI SITI La presente informativa è fornita solo per il sito www.pagonadodici.blogspot.com e non anche per altri siti web eventualmente consultati dall’utente tramite link di collegamento. Pagina dodici società cooperativa non può essere ritenuta responsabile dei dati personali forniti dagli utenti a soggetti esterni o a eventuali siti web collegati al sito www.paginadodici.blogspot.com
DIRITTI DELL’ INTERESSATO (ACCESSO AI DATI PERSONALI E ALTRI DIRITTI) L’interessato conserva la piena disponibilità dei propri dati personali; i diritti in materia di privacy sono previsti dall’art. 7 del D.Lgs. n. 196/2003 es.m.i, qui di seguito trascritto: 1. L’interessato ha diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile. 2. L’interessato ha diritto di ottenere l’indicazione: a. dell’origine dei dati personali; b. delle finalità e modalità del trattamento; c. della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici; d. egli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell’articolo 5, comma 2; e. dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati. 3. L’interessato ha diritto di ottenere: a. l’aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l’integrazione dei dati; b. la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c. l’attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. 4. L’interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte: a. per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta; b. al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale”.
Per eventuali ulteriori informazioni è possibile inviare una mail a pagina.dodici@yahoo.it
COOKIE: ll nostro sito web fa uso di cookie per rendere più funzionale la navigazione. Proseguendo nella navigazione nel nostro sito web, tu acconsenti all’utilizzo dei cookie, in conformità con la presente informativa. Se tu non sei d’accordo all’utilizzo dei cookie, ti invitiamo a disabilitarli seguendo le istruzioni di seguito riportate nella presente informativa, in modo tale che i cookie presenti sul nostro sito non vengano installati nel tuo dispositivo elettronico.
Cosa sono i cookie? I cookie sono brevi frammenti di testo (lettere e/o numeri) che permettono al server web di memorizzare sul client (il browser) informazioni da riutilizzare nel corso della medesima visita al sito (cookie di sessione) o in seguito, anche a distanza di giorni (cookie persistenti). I cookie vengono memorizzati, in base alle preferenze dell’utente, dal singolo browser sullo specifico dispositivo utilizzato (computer, tablet, smartphone). I cookie consentono inoltre di memorizzare le preferenze di navigazione offrendo un’esperienza più funzionale del sito, e rendendo il contenuto del sito il più personalizzato possibile. Tipologie di cookie che possono essere utilizzate dai siti internet I cookie indispensabili sono essenziali al fine di consentire di spostarsi in tutto il sito e utilizzare a pieno le sue caratteristiche, come ad esempio accedere alle varie aree protette del sito. Senza questi cookie alcuni servizi necessari non possono essere fruiti. I performance cookie raccolgono informazioni su come gli utenti utilizzano un sito web, ad esempio, quali sono le pagine più visitate, se si ricevono messaggi di errore da pagine web. Questi cookie non raccolgono informazioni che identificano un visitatore. Tutte le informazioni raccolte tramite cookie sono aggregate e quindi anonime. Vengono utilizzati solo per migliorare il funzionamento di un sito web. Utilizzando il nostro sito, l’utente accetta che tali cookie possono essere installati sul proprio dispositivo. I cookie di funzionalità consentono al sito di ricordare le scelte fatte dall’utente e forniscono funzionalità avanzate personalizzate. Le informazioni raccolte da questi tipi di cookie possono essere rese anonime e non in grado di monitorare la attività dell’utente di navigazione su altri siti web. Utilizzando il nostro sito, l’utente accetta che tali cookie possono essere installati sul proprio dispositivo. I cookie di sessione vengono archiviati temporaneamente nella memoria del computer durante l’esplorazione di un sito. I cookie di sessione rimangono memorizzati nel computer per un breve periodo di tempo. Vengono infatti eliminati non appena l’utente chiude il browser Web. I cookie permanenti salvano un file sul computer per un lungo periodo di tempo. Questo tipo di cookie possiede una data di scadenza. I cookie permanenti consentono ai siti web di ricordare informazioni e impostazioni alle successive visite degli utenti, rendendo così l’esplorazione più pratica e rapida, poiché, ad esempio, non è più necessario effettuare l’accesso. Alla data di scadenza, il cookie viene automaticamente eliminato quando si effettua il primo accesso al sito Web che lo ha creato.
Visitando un sito web si possono ricevere cookie sia dal sito visitato (“proprietari”), sia da siti gestiti da altre organizzazioni (“terze parti”). Un esempio notevole è rappresentato dalla presenza dei “social plugin” per Facebook. Si tratta di parti della pagina visitata generate direttamente dai suddetti siti e integrati nella pagina del sito ospitante. L’utilizzo più comune dei social plugin è finalizzato alla condivisione dei contenuti sui social network. La presenza di questi plugin comporta la trasmissione di cookie da e verso tutti i siti gestiti da terze parti. La gestione delle informazioni raccolte da “terze parti” è disciplinata dalle relative informative cui si prega di fare riferimento. Facebook informativa: https://www.facebook.com/help/cookies/
Come posso disabilitare i cookie? La maggior parte dei browser (Internet Explorer, Firefox, etc.) sono configurati per accettare i cookie. Tuttavia, la maggior parte dei browser permette di controllare e anche disabilitare i cookie attraverso le impostazioni del browser. Puoi trovare ulteriori informazioni sui cookies e su come gestirli consultando il sito www.aboutcookies.org o cliccando su “Aiuto” nel menu del tuo browser. Per ulteriori informazioni consulta anche: http://www.garanteprivacy.it