martedì 26 gennaio 2016

IL TEMPO DI PHILIPPE DAVERIO

Philippe Daverio ospite al Filarmonico

Philippe Daverio, ospite abituale dell'associazione Idem, anche ieri sera (25 gennaio 2016) ha fatto registrare il tutto esaurito al Teatro Filarmonico.
Sempre accolto da un pubblico fedele, appassionato e partecipe, conversando con Alessandra Zecchini (Idem), in breve si impadronisce della scena. Il tema è il tempo, fra immobilità dell'istante e progressione nel futuro: da Dalì a Canaletto, dalla linguistica alla composizione dei colori, dal ritratto alla natura morta, da Giorgione a Morandi.
Eclettico, affabulatore esperto, Daverio si rivolge al pubblico in modo quasi confidenziale, fa ascoltare brani musicali (The Cold Song di Klaus Nomi e l'aria Il tempo fugge dell'opera pre-barocca Rappresentazione di Anima e di Corpo di Emilio de' Cavalieri) appoggiando il microfono al suo cellulare, crea l'atmosfera di un salotto in cui artisti e quadri sembrano accessibili anche a chi, pur digerendo poco l'arte, è affascinato dalla fama del Professore in pantaloni scozzesi, giacca pistacchio e immancabile papillon.
Roberta Camerlengo

venerdì 22 gennaio 2016

LA SEDUZIONE DELLA NARRAZIONE

La seduzione della narrazione di Lella Costa con Il pranzo di Babette

Lella Costa ha incantato ieri sera il pubblico del teatro Camploy con la lettura de Il pranzo di Babette di Karen Blixen.
“È un racconto perfetto”, dice con ragione l'attrice presentandosi sul palcoscenico.
Uno sgabello e un leggio le bastano per rendere il giusto merito con la sua straordinaria capacità interpretativa a quel breve racconto che la Blixen scrisse nel 1950 e che il film omonimo di Gabriel Axel rese famoso nel 1987.
Inizia la lettura e come per incanto lo spettatore si ritrova in uno sperduto villaggio norvegese nella semplice casa di un pastore protestante, poi a Parigi sulle barricate durante la Comune del 1871 o al Café Anglais fra tavole eleganti e pietanze raffinate, infine ancora nel grande Nord avvolto dalla neve.
Un'ora e poco più: questo il tempo breve della magia che Lella Costa, nonostante i manifesti sintomi influenzali, crea. Come Babette, da grande artista quale è, con i suoi piatti prelibati rende felici i suoi commensali, così Lella Costa con la  sua narrazione seduce il pubblico del Camploy.
Roberta Camerlengo

lunedì 12 ottobre 2015

UNA CASA di ANTONELLA MOSCATI


Da una masseria nel Salernitano ha inizio il raccontare di Antonella Moscati.
La casa di famiglia a Faiano raccoglie i ricordi che si dipanano dall'infanzia dell'autrice, rivelando molto più di una storia personale. Ci sono le relazioni e le gerarchie sociali, c'è il territorio, le abitudini di chi ha vissuto il secolo scorso, anche solo di riflesso. Un pezzo di storia d'Italia che si allontana dalla terra, ma le resta comunque legato. Consuetudini e convenzioni antiche, che lasciano il segno anche se vengono superate dal progresso che avanza.
"La casa consolidava in noi la certezza della continuità", dice Antonella Moscati (pag.15).
Campagna - città, ruolo uomo - donna, passato - presente (e futuro).
Il racconto comincia e non si fa abbandonare, fino alla fine: quello di Antonella è uno stile affascinante. Ha cura della composizione delle frasi, come del carico emotivo che in esse è custodito.
Si finisce di leggere il libro con con un misto di rimpianto, nostalgia ma anche con il piacere di aver condiviso con l'autrice una storia per molti versi universale.
Antonella Moscati, in compagnia di Cristina Faccincani e Tommaso Tuppini, è in libreria lunedì 12 ottobre per presentare Una casa

martedì 6 ottobre 2015

SYLVIA PLATH

Dopo un viaggio teatrale nella poetica della Rosselli, arriva a Pagina Dodici, in modo quasi inevitabile, la poesia di Sylvia Plath, così vibrante e sospesa. 

"Il verso nella piega del vestito" è un reading poetico a cura di Isabella Dilavello, e la Plath avrà compagne a tenere il filo, altre donne e le loro parole, sorprendentemente legate tra loro: da Antonia Pozzi, a Marina Cvetaeva, a Virgina Woolf, a Sarah Kane. 
Interprete delle loro voci Isabella Dilavello, martedì 6 ottobre in libreria

"Forse non sarò mai felice, ma stasera sono contenta. Mi basta la casa vuota, un caldo, vago senso di stanchezza fisica per aver lavorato tutto il giorno al sole a piantare fragole rampicanti, un bicchiere di latte freddo zuccherato, una ciotola di mirtilli affogati nella panna. Ora capisco come la gente possa vivere senza leggere, senza studiare. Quando uno è così stanco, alla fine della giornata ha bisogno di dormire e il mattino dopo, all'alba, lo aspettano altre fragole da piantare, e così si va avanti a vivere, vicino alla terra. In momenti come questi sarei una stupida a chiedere di più...". (Diari, 1950) S.P.

lunedì 21 settembre 2015

DOPO L'8 SETTEMBRE DEL '43

Sono ventotto persone, nate nella Valpolicella o legate a quella regione collinare. Attraverso la ricostruzione delle loro vite, Roberto Bonente racconta uno spaccato della Seconda guerra mondiale in territorio veronese nel volume "Domani partiamo per non so dove", edito da Cierre.
Un titolo enigmatico: resta sospeso il luogo, resta sospeso il tempo (c'è una partenza certa, non un ritorno). Sono un luogo e un tempo prevedibili, come chiaramente mostra l'immagine scelta per la copertina, opera di Vittore Bocchetta. 
Dall'introduzione di Stefano Biguzzi:
Per risultare in qualche modo comprensibile, il mosaico della storia ha bisogno di tutte le sue tessere, dalle più grandi alle più piccole. Molto spesso sono proprio le ricerche concentrate su realtà locali, in ambiti geograficamente delimitati, a fornire eccellenti chiavi di lettura per inquadrare e restituire con emozionante vivezza al nostro disattento presente eventi di portata epocale. A questo genere di ricerche appartiene senza dubbio il saggio che Roberto Bonente ha dedicato ai deportati della Valpolicella mettendo a frutto la solida esperienza maturata nello studio della materia e un meticoloso lavoro di indagine archivistica incrociato a quello non meno importante sulle fonti orali".

Giovedì 24 settembre alle 18,00, Roberto Bonente è ospite della libreria per la presentazione del libro. 

martedì 15 settembre 2015

LA RESISTENZA DEL MASCHIO



Cosa succede quando una libraia si innamora di un marchio editoriale?
Succede che non vede l'ora che esca il nuovo libro dell'editore, perché sa già che sarà perfetto per lei. Ne ha letto uno, poi un altro, poi un altro ancora: sono tutti in perfetta sintonia con i suoi gusti, le sue esigenze, sono tutti all'altezza delle sue aspettative. 
Con NN editore è stato così: la mia relazione nasce in primavera con Sembrava una felicità di Jenny Offill ed è destinata a durare.
Gli ultimi nati, nella collana Viceversa, sono La resistenza del maschio di Elisabetta Bucciarelli, che sarà in libreria venerdì 18 settembre per la presentazione del romanzo, e La madonna dei mandarini di Antonella Cilento.

https://www.facebook.com/events/817506851699345/


mercoledì 9 settembre 2015

MARCELO FIGUERAS da Buenos Aires a Pagina dodici

Direttamente dal Festivaletteratura di Mantova, l'argentino MARCELO FIGUERAS presenta Aquarium, romanzo intenso ed emozionante appena pubblicato da L'asino d'oro edizioni.
Dopo Kamchatka (L'asino d'oro, 2014), ambientato nella Buenos Aires degli anni '70, Aquarium trasporta il lettore in Israele durante la seconda Intifada del 2000.
Lunedì 14 settembre alle 18,00 sarà in libreria, presentato da Elisa Sartor, ispanista, dell'Università di Verona.
Introduce Valeria Lo Forte del Circolo dei lettori di Verona.