sabato 2 luglio 2016

SUGGESTIONI LIBRESCHE

Cosa succede a varcare la soglia di uno spazio lontano dai propri itinerari?
Il quesito è posto ad una liceale. Lo spazio in questione è una libreria indipendente.


La libreria si può banalmente definire "luogo in cui si comprano i libri" ma questa mia esperienza da apprendista stagista mi sta insegnando a trasformare un banale giretto tra gli scaffali colmi di volumi in un viaggio tra le Suggestioni Libresche.
Esse sono le "molle" che ci spingono a prender in mano un libro, a prestargli attenzione.
Il successo che sta riscuotendo, la calorosa raccomandazione di un amico, la sua posizione di spicco sulle mensole, il nome conosciuto e affermato dell'autore. Un titolo o una copertina particolari, che risvegliano in noi ricordi piacevoli o da cui ci sentiamo corrisposti.
Queste sono Suggestioni Libresche e tutti i lettori ne vengono ammaliati.
Sicuramente i social network dedicati ai libri saranno uno strumenti affidabili e quasi infallibili per trovare ottimi libri, ma ogni tanto è bello fare diversamente: lasciate cioè che sia il libro a scegliere noi.

Elisabetta Sorio

E' affascinante l'idea che siano i libri a scegliere i lettori!

giovedì 30 giugno 2016

AUSTRALIA: parto per la terra dei canguri

"Ad agosto parto e vado in Australia"
Se pronuncio questa frase le parole mi solleticano le labbra e mi fanno vibrare il petto come se fosse pieno di effervescenti bollicine di acqua gassata.
Quando ogni tanto ci penso è come se il petto mi si aprisse in due e il cuore ne uscisse per spiccare il volo, ubriaco di felicità e voglia di partire.Oppure sperimento una strana sensazione di pace assoluta, di armonia con ciò che mi circonda come se mi trovassi già là, ad assistere al sorgere del sole davanti ad Uluru.

Ora, dopo aver letto qua e là da alcuni libri riguardanti l'Australia, mi sento ancora un po' frastornata per la marea di sensazioni provate.
Ne "In un paese bruciato dal sole" Bill Bryson descrive con tono allegro e divertente il suo viaggio in lungo e in largo per tutta la nazione. Una specie di solletico tra il cuore e i polmoni.
"Orme" di Robyn Davidson riporta il viaggio che l'autrice ha compiuto a piedi in compagnia di quattro cammelli e un cane da Alice Springs a Hamelin Pool. Un'impazienza di partire diffusa, nella mente e nel corpo.
"E venne chiamata Due Cuori", romanzo tratto dall'incredibile esperienza dell'autrice: Marlo Morgan racconta della sua scelta di abbandonare la sua affermata posizione sul lavoro per seguire una tribù di Aborigeni, alla riscoperta del vivere in armonia con la natura e di se stessa. Un richiamo, un sussurro a cui non posso fare a meno di rispondere "Eccomi, sto arrivando"
Sono certa che tutti questi romanzi mi potranno dare un assaggio di Australia e mi faranno buona compagnia in attesa di partire. 

Elisabetta Sorio

mercoledì 29 giugno 2016

PASOLINI NEGLI OCCHI DI UNA DICIASSETTENNE

La breve riflessione che segue sull'inimitabile Pier Paolo Pasolini è stata ispirata da alcuni articoli nel numero 0 della rivista "Il fascino degli intellettuali" incentrato sulla figura dell'intellettuale del secondo 900'.
Pasolini criticò e denunciò molti fatti e situazioni durante tutta la sua vita e uno degli argomenti principali di tali attacchi fu il consumismo, esploso in Italia tra gli anni 50' e 60', e le sue conseguenze.
L'industrializzazione si era diffusa rapidamente e prepotentemente in un paese quasi interamente contadino, impreparato ad accoglierla. Gli antichi valori e le realtà culturali regionali erano stati quindi abbandonati per poter prendere al volo quel treno di sviluppo e gli italiani, ritrovatisi privi di valori, non si preoccupavano di crearne di nuovi.
La popolazione stava subendo una mutazione antropologica perpetrata dal consumismo che l'aveva portata a essere una massa omologata preoccupata solo di seguire la nuova "cultura dell'immagine".
Una cultura di fumo e specchi che rendeva (e rende) tutto desiderabile e facile da raggiungere ma che porta l'uomo a essere un semplice consumatore.

Pasolini credeva fermamente che l'unico mezzo di resistenza rispetto a questa nuova vorticante realtà fosse la cultura, un lume di ragione che si stagliava nel buio di quei tempi.
La cultura rende consapevoli, rende liberi, rende felici.
Pasolini creò quindi, attraverso la letteratura e il cinema, opere che mettevano (e mettono) in luce terribili situazioni. I testi "Scritti corsari" e "Lettere luterane", le poesie de "La meglio gioventù", i romanzi "Ragazzi di vita e "Una vita violenta" e i film "Accattone" e "Mamma Roma" sono tutti lumi che Pasolini ha acceso nella speranza di accendere anche la consapevolezza di molti altri.

Elisabetta Sorio

mercoledì 22 giugno 2016

APPRENDISTA STAGISTA

ESPERIMENTO RIUSCITO
Proposta per l'apprendista stagista: dall'inserto culturale di un quotidiano, selezionare articoli a tema letterario che solletichino la sua curiosità, partendo dal presupposto che è un tipo di giornale che raramente cade fra le mani di un liceale e che i temi proposti possano risultare di non facile accoglimento.
Risultato finale: molto buono.
La scelta è caduta su due articoli, con tema simile, ma relativi a due periodi storici molto lontani fra loro. Figura femminile e impegno culturale.

La prima donna della Royal Society”, scritto da Franco Giudice, tratta di Margaret Cavendish. Margaret, duchessa di Newcastle-upon-Tyne vissuta nell'Inghilterra del 1600, fu una donna capace di entrare nel mondo della scienza e della letteratura nonostante il suo sesso. Esempio di forte personalità allora come adesso.

Le magnifiche cinque giovani della scienza” di Camilla Tagliabue mette sotto i riflettori le cinque ricercatrici italiane vincitrici dell'edizione italiana del premio For women in Science che promuove la ricerca al femminile (320 le partecipanti, enti promotori Unesco e L'Oréal Foundation). L'articolo è interessante non solo perché è possibile leggere i progetti delle cinque studiose, ma anche in quanto ribadisce la difficoltà per le donne ad entrare nel mondo scientifico, ad oggi ancora dominato per il 70% dagli uomini.


Non male, direi!

sabato 18 giugno 2016

LETTI DI NOTTE: 18 GIUGNO 2016

Pronti per la notte bianca delle librerie indipendenti?
Questa è la notte per tutti i licantropi della lettura.


Il tema di questa edizione? La città.
Da Algeri a Katmandu, da New York a Buenos Aires. Città magiche, città fantastiche, città da sognare, città da vivere.
Con la voce di Lorenzo Bassotto. Dalle 20,30 alle 22,30, a ciascuno la sua città.


martedì 24 maggio 2016

PREMESSA PER UN ADDIO

Un addio ha bisogno di una premessa?
Se così fosse, all'addio basterebbe una premessa?
L'addio da de se stessi, da altri o da altro?
In una geografia con coordinate precise, lo smarrirsi e il ritrovarsi.
Il romanzo di Gian Luca Favetto Premessa per un addio, edito da NN, è la risposta.

Premessa per un addio è una mappa personale. Quella di Tommaso, il protagonista, e quella un po' di ciascuno di noi.

mercoledì 11 maggio 2016

STEFANO BENNI e EDGAR ALLAN POE

Reduce da un tour in Austria, che l'ha visto proporre con grandissimo successo il suo reading L'abisso non ha comodi gradini a Vienna e Salisburgo, Stefano Benni la sera del 9 maggio è salito sul palco del Teatro Filarmonico per incontrare il pubblico veronese.
Per la data conclusiva della rassegna invernale di Idem, il poliedrico Benni ha interpretato tre racconti tratti dalla sua ultima raccolta Cari mostri e dalle antologie di Edgar Allan Poe, cui è dedicato il reading teatrale.
Nelle diverse occasioni in cui ha presentato il suo omaggio a Poe, l'autore bolognese ha offerto agli ascoltatori combinazioni sempre diverse di racconti, scegliendo nella vastissima produzione dello scrittore statunitense, mantenendo pur sempre un filo conduttore: la paura, o le paure, quelle piccole e quelle grandi.
“Diciamo che noi vediamo spesso cose che ci turbano e terrorizzano, e pensiamo che siano nate all'improvviso nella nostra mente... ma non è così... abbiamo paura perché le abbiamo viste prima, le conoscevamo già” (da Cari mostri)
Ad accompagnare ieri sera la suggestiva lettura di L'uomo dei quadri (Benni), Il barile di amontillado (Poe) e Cuore rivelatore (Poe) il violoncello di Riviera Lazeri e il pianoforte di Umberto Petrin.
Il prossimo appuntamento organizzato da Idem è con Francesco de Gregori, che il 3 giugno inaugurerà con il concerto “Amore e furto” il Festival della bellezza, giunto alla sua terza edizione, più ricco che mai.
Roberta Camerlengo