mercoledì 3 luglio 2013
IL BAMBINO CHE MANGIAVA LE NUVOLE
Il bambino non ha nome, è un bambino come tanti,
che vive in un grande palazzo dove nessuno si conosce. Trascorre le giornate da
solo nella sua stanza e si annoia. Per questo motivo, un giorno, decide di
mangiare una delle nuvole che vede sempre passare dalla sua finestra. Questo
evento cambierà non solo la sua vita, ma coinvolgerà (e sconvolgerà) anche
tutti gli abitanti della città in cui abita. È poetica l’immagine della discesa
dalla scala su cui corre il bambino con la paletta in
mano. Una lunga scala a chiocciola che sembra muoversi libera e sinuosa nell’aria,
su cui viene voglia di scivolare a perdifiato. Il traguardo è la scoperta dei
rapporti umani. Giocare con gli amici è il nuovo mondo che si offre al bambino
e che lui decide di vivere. L’incontro con l’altro avviene, infatti, solo
quando si è disposti ad affrontare il nuovo con entusiasmo e curiosità, con un
pizzico d’intraprendenza e di coraggio.
Le illustrazioni particolareggiate di Aurélia
Fronty riempiono le pagine con colori netti e decisi, che si contrappongono con
forza gli uni agli altri a livello sensoriale. Le immagini interpretano il
testo e lo rielaborano in una veste ricca di suggestioni grafiche che rimandano
all’America Latina.
Una storia sul coraggio di divorare la solitudine.
Nella parole di Patrizia Gandolfo Il bambino che mangiava le nuvole, di Agnes de Lestrade e Aurelia Fronty, Jaca Book
sabato 22 giugno 2013
ERO UN BAMBINO
Bibliografia essenziale per la mostra fotografica Ero un bambino, dedicata
alla triste realtà dei bambini soldato
- Uccidi o sarai ucciso, di Donald H. Donson, Paoline editrice
Il territorio è quello
dell’Uganda del nord, al confine con il Sudan. Una regione selvaggia, con poche
strade di terra battuta, povertà e violenza. La realtà è quella dei bambini che
vengono sottratti alle famiglie e trasformati in soldati, in carne da macello.
Ai
contributi delle giovani vittime si intrecciano riflessioni di carattere
storico e politico, ma soprattutto sociologico e psicologico.
- Le ragazze di Aboke, di Els de Temmerman, Ares
Ancora l’Uganda per un
avvenimento tragico accaduto nel 1996, quando un commando di guerriglieri
rapisce da un collegio più di un centinaio di ragazze: è la seconda faccia
(brutta) della guerra civile oltre al fenomeno dei bambini soldato.
- Soldatini di piombo, di Giulio Albanese, Feltrinelli
Il
dramma dei bambini-soldato in Uganda e in Sierra Leone, raccontati dal
giornalista e missionario fondatore della MISNA, la Missionary Service
News Agency, la più importante agenzia di informazione e controinformazione
sulle aree più depresse del mondo.
- I nuovi schiavi. La merce umana nell’economia
globale, di Kevin Bales,
Feltrinelli
I
bambini soldato come merce a costo zero. Sono una delle nuove tipologie di
schiavi: soggetti a bassissimo costo, sono "usa e getta", che
rischiano la vita quotidianamente con lavori pericolosi o nella prostituzione,
sono esposti a soprusi di ogni tipo, non più in base alla razza, bensì a causa
della miseria.
- Memorie di un bambino soldato, di Ishmael Beah, Neri Pozza
In prima persona Ishmael
racconta i fatti del 1993: sarà
catturato dall'esercito governativo della Sierra Leone, imbottito di droga,
educato all'orrore, all'omicidio, alla devastazione.
Una
testimonianza indimenticabile dal cuore dell'Africa, dove milioni di bambini
muoiono di malattie curabili in Occidente e centinaia di migliaia sono mutilati
o cadono in guerra.
- Una bambina soldato, di Cjina
Keitetsi, Marsilio
Ancora
una testimonianza diretta, ancora L’Uganda. Questa volta è una bambina a
raccontare i suoi dieci anni di inferno, da vittima a carnefice.
- La gabbia vuota, di Ba Ka Khosa Ungulani, Edizioni Lavoro
Un altro paese africano
teatro di guerre che coinvolgono bambini soldato è il Mozambico: gli anni sono
quelli della guerra civile, dal 1957 al 1990 circa, susseguente
all’indipendenza dal Portogallo.
- I bambini soldato. Lo sfruttamento globale
dell’infanzia, di Luciano
Bertozzi, EMI
Questo
libro affronta il problema dei bambini soldato in una visione mondiale, non
nella realtà di una singola nazione, il problema dei minorenni arruolati nelle
forze combattenti e le nuove norme della Convenzione Internazionale sui Diritti
dell'Infanzia.
- Passar la vita a Diol Kadd, di Gianni Celati, Feltrinelli
Un grande scrittore racconta
la sua esperienza africana al seguito di un’organizzazione umanitaria (Cuamm).
Non vede il combattimento, ma la guerra e quello che provoca, sia sui e nei
soggetti coinvolti sia nell’intera area martoriata dagli scontri, dai passaggi
dei soldati e dai traffici che fanno loro seguito.
martedì 28 maggio 2013
IRENE NEMIROVSKY
In occasione dell'arrivo in libreria di La nemica di Irene Nemirovsky per l'editore Astoria, oggi pomeriggio alle 18 Annarosa Buttarelli, filosofa della Comunità filosofica Diotima e ideatrice di Festivaletteratura di Mantova, e Cinzia Bigliosi, traduttrice del romanzo, parleranno dell'autrice, della figura della madre che attraversa tutta la sua opera e di traduzione.
venerdì 24 maggio 2013
giovedì 16 maggio 2013
venerdì 10 maggio 2013
POESIE DI VIA BISENZIO
Nicola Cinquetti, autore di romanzi per ragazzi e di albi illustrati, arriva in libreria con un nuovo piccolo gioiello: la raccolta Poesie di via Bisenzio (Scripta editrice).
Non solo conserve, marmellate,
damigiane e presepi imballati,
nelle nostre cantine incantate,
ma pure ammoniti, pesci fossili,
nummuliti e denti di squalo e trilobiti,
come se fosse agli albori fiorita
da sottosuolo di casa nostra
del cosmo la vita.
La presentazione del libro è sabato 11 maggio al Teatro di SS. Trinità, alle 17,00
(da Poesie di via Bisenzio, di Nicola Cinquetti, Scripta 2013)
Non solo conserve, marmellate,
damigiane e presepi imballati,
nelle nostre cantine incantate,
ma pure ammoniti, pesci fossili,
nummuliti e denti di squalo e trilobiti,
come se fosse agli albori fiorita
da sottosuolo di casa nostra
del cosmo la vita.
La presentazione del libro è sabato 11 maggio al Teatro di SS. Trinità, alle 17,00
(da Poesie di via Bisenzio, di Nicola Cinquetti, Scripta 2013)
UNA NUOVA NEMIROVSKY
Secondo romanzo della Némirovsky, è senza dubbio la matrice da cui l’autrice attingerà perDavid Golder, Il ballo di Jézabel. Probabilmente perché si tratta del primo materiale in cui instilla questi temi, La nemica è un romanzo dove i dialoghi e i continui incontri dei personaggi sono attraversati da una tensione e una perfidia che nulla risparmiano, e che raramente si ritrovano nelle pagine di Irène Némirovsky.
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