giovedì 21 giugno 2007

SALONICCO, CITTA' DI FANTASMI

La città macedone di Salonicco porta il nome di Tessalonica, sorellastra di Alessandro il Grande e come lui figlia di Filippo II di Macedonia, che volle commemorare una vittoria (nike) ottenuta sui Tessali. Anno di fondazione 315 a.C.
Dal 146 a.C. fa parte dell'Impero Romano (con la successiva divisione dell'impero, rimane sotto il controllo di Bisanzio-Costantinopoli), in epoca medievale è più volte invasa dai barbari, presa dai bizantini, poi dai Saraceni, dai Normanni di Sicilia, riconquistata dall'Impero Latino durante la quarta crociata e ripresa nuovamente dai bizantini, venduta alla Repubblica di Venezia nel 1246 e catturata dal sultano ottomano Murad II nel 1430. Da questa data prende l'avvio lo studio di Mark Mazower "Salonicco, città di fantasmi. Cristiani, Musulmani ed Ebrei tra il 1430 e il 1950".
Salonicco rimane sotto il controllo ottomano per circa cinque secoli, esattamente fino al 1912, quando, durante la prima guerra dei balcani venne conquistata dall Grecia.
Città multiculturale, dove convivevano albanesi, ebrei sefarditi discendenti da quelli espulsi da Spagna e Portogallo dopo il 1492, ebrei romanioti, turchi, greci, egiziani, bulgari... Città di minareti, cipressi, sinagoghe, monasteri, chiese ortodosse, capitelli romani e chiese bizantine. Mazower guida il lettore attraverso le botteghe e i fondachi, i palazzi e i giardini, i bordelli e i bagni turchi; gli racconta la vita della città, di un mondo ormai svanito per sempre; gli ricorda la storia recente di Salonicco, uno dei periodi più bui della città, che nel 1941 cade sotto l'occupazione tedesca e nel 1943 vive la deportazione di tutti gli ebrei residenti (circa un quinto della popolazione totale) nei campi di sterminio. Ed infine il suo volto moderno, sempre cosmopolita, ma con differente composizione, confluendovi immigrati dell'Est e dell'Estremo Oriente.
(Salonicco, città di fantasmi, di Mark Mazower, Garzanti 2007)

1 commento:

luipiergiov ha detto...

Ho termminato in questi giorni la lettura di Salonicco. Finalmente un libro ricco di notizie e dati storici, privo di manicheismi. Un libro su cui dover riflettere. Luigi