giovedì 6 maggio 2021

PILLOLA n. 2

 "Pensare e misurare significa confrontare, e per confrontare devono esserci delle differenze"


Questa pillola n. 2 è stata scelta da "Una vita su misura" di H.M. van den Brink, pag. 38, pubblicato da Marsilio

#amsterdam #pesiemisure #vandelbrink #unavitasumisura #marsilio




mercoledì 5 maggio 2021

PILLOLA n. 1

 "Ero venuta qui a cercare proprio questo, lo zero originario. Stanca di inventare ogni volta un curriculum, di dover dire e comportarmi come se la vita fosse una narrazione, come se un fil di ferro inchiodato dentro di me mi mantenesse dritta e stabile. La rotta uccide il viaggio..."


Questa pillola n. 1 è tratta da Boulder della catalana Eva Baltasar, pagg. 12-13, pubblicato da Nottetempo

#boulder #evabaltasar #nottetempo #terradelfuoco #islanda #pillola

lunedì 15 febbraio 2021

ANNE-MARIE la Beltà di Yasmina Reza

Era il marzo 2020 quando al Théâtre national La Colline di Parigi andava in scena la prima rappresentazione di "Anne-Marie la Beauté" di Yasmina Reza.


Un delizioso monologo, il primo firmato da Yasmina Reza, con protagonista un'attrice, non più giovane, con qualche acciacco ma con mente lucida e grande verve, che si racconta in una sorta di intervista immaginaria (a volte si rivolge ad una donna, signorina o signora, a volte ad un uomo): la sua passione per il teatro, sbocciata quando è giovanissima e nel villaggio di Saint-Sourd dov'è nata ci sono solo due cose degne di nota, le miniere di carbone e la compagnia teatrale di Prosper Ginot. Poi la carriera sul palcoscenico fra alti e bassi, l'ammirazione per Giselle, attrice di fama con la quale condivide rari palcoscenici e un legame di amicizia non equilibrato ma duraturo. La sua vita familiare, ormai ostaggio di un figlio dal cuore arido e tiranno. I suoi sogni di poter ottenere ancora qualche piccola parte.

Il tutto condito con ironia e malinconia insieme.

Il testo è dedicato ad André Marcon, l'attore che porta in scena "Anne-Marie la Beauté", indossando abiti femminili, come a dire che il teatro non ha genere.


Nel marzo 2020 il pubblico francese ha potuto assistere solo a sei repliche, poi il mondo si è fermato e i teatri sono rimasti chiusi. Le rappresentazioni stanno ora lentamente riprendendosi i loro spazi e la pièce di Yasmina Reza con André Marcon è nei cartelloni di molte stagioni teatrali in Francia e in Svizzera.   

Viva il teatro!

Il testo di Yasmina Reza è pubblicato in francese da Flammarion e in italiano da Adelphi, con la traduzione di Ena Marchi e Donatella Punturo.

martedì 10 novembre 2020

AFRICA: sguardi cinematografici e non solo

Il Festival del cinema africano quest'anno avrebbe dovuto svolgersi con una grande manifestazione per festeggiare i suoi 40 anni. 
La situazione ha imposto di sospendere gli incontri e le celebrazioni, rimandandoli all'anno prossimo, quando si spera saranno possibili feste in grande stile con ospiti stranieri.
Ma il Festival non si è fermato: pur in forma ridotta, pur in streaming (gratuito) dal 6 al 15 novembre si può godere di un pezzo di Africa attraverso l'occhio dei suoi registi: ogni giorno un link permette di collegarsi alla sala virtuale del Festival e di vedere un film.
L'edizione di quest'anno è quindi un'edizione di mezzo, la 39°1/2, rimandando al 2021 il vero compleanno.
Come sempre, Pagina dodici propone una breve bibliografia per accompagnare gli spettatori con qualche libro "africano".  
https://www.cinemafricano.it/


 

giovedì 1 ottobre 2020

POSTI CHE DIVENTANO CASA

 A metà degli anni '80 la famiglia di Anita lascia il Sud per seguire il trasferimento del padre nella pianura Padana. Anita è una ragazzina e lascia a malincuore la sua vita in riva al madre, il nonno e le sue sicurezze d'infanzia.

Vivere al Nord non le risulta facile, finché non stringe amicizia con Tina ed Elena e la sua vita si rimpie di nuove esperienze, di avventure e di sogni.

Seguo i passi di Anita e le sue corse in bicicletta in campagna. Arrivo quasi fino alla fine di Qui c'è tutto il mondo di Cristiana Alicata (testo) e Filippo Paris (illustrazioni), appena pubblicato da Tunué, e trovo una pagina di poesia (pag. 195)

"quell'estate, la più bella della mia vita...

... imparai che non esistono luoghi da cui scappare...

... che i posti, senza volerlo, diventano casa...

... abitudini di cui avere nostalgia"


Qui c'è tutto il mondo è un graphic novel struggente, che racconta lo sradicamento, l'amicizia e la ribellione.

Età di lettura? Dall'adolescenza...

Mi domando quanti posti ciascuno di noi h adatto diventare casa.

mercoledì 8 luglio 2020

VENEZIA

Amo Venezia, questo si sa.
Mi piace scoprire cosa si nasconde dietro le facciate dei palazzi, fra i canali e nei campielli.
Questo video, scoperto per caso, è molto istruttivo: https://www.facebook.com/ronaldmentiarte/videos/5030704503586367/



le foto, contrariamente al video, sono mie, giugno 2020

#venezia #comefunzionavenezia

martedì 10 marzo 2020

MI BASTA UN NIENTE

E' stato un personaggio eclettico Leonardo Sinisgalli, nato in provincia di Potenza nel 1908: poeta, saggista, narratore, traduttore, documentarista, autore di programmi radiofonici, critico d'arte.
Due lauree, la prima in matematica e fisica, la seconda in ingegneria industriale, viene chiamato da Adriano Olivetti con l'incarico di responsabile dell'Ufficio tecnico di Pubblicità: è il 1938, Sinisgalli al suo attivo ha diverse collaborazioni con riviste letterarie e ha già pubblicato alcune raccolte poetiche. Due vite, due passioni: il mondo scientifico e quello umanistico convivono disinvoltamente in lui.

Dopo gli anni della guerra, riprende la sua attività di poeta, scrittore, sceneggiatore.
"Mi basta un niente" è un breve componimento, all'interno della raccolta I nuovi Campi Elisi (1942-1946), che Mondadori ha ora riunito nell'antologia "Tutte le poesie".

"Mi basta un niente, uno sterpo
per sorreggermi. I galli
cantano di là tra i sassi
di Gannàno. Come sembra lontano,
se mi stendo nel viottolo,
il frutto di ieri, il fiore di domani!"