mercoledì 25 febbraio 2015

BHUTAN E OLTRE

Con la presentazione del libro di Franca Rizzi Martini Il barattolo di mandorle (Neos edizioni), venerdì 27 alle 18,30, in libreria entra il vento dell'Himalaya. 
Nelle precedenti opere l'autrice aveva ambientato le sue storie in Russia e poi in Africa. Ora racconta le avventure e le esperienze di Maddalena Fortunati, una grande viaggiatrice, fotografa ed esploratrice che nei trent’anni della sua permanenza in Nepal, Bhutan, Tibet e India si è imbattuta durante i suoi trekking, in situazioni e personaggi originali: guru, sciamani, nomadi tibetani, regine, archeologi e donne di grande spiritualità e dal carattere forte. In queste pagine, attraverso le vicende e i sentimenti della protagonista, l’amore, il rispetto e la condivisione spirituale, prende vita il ritratto di questi popoli e di queste terre asiatiche, dove la religione e la trascendenza permeano l’esistenza quotidiana di ogni abitante. 
Oltre all'autrice del libro sarà presente anche la sua protagonista, Maddalena Fortunati.

giovedì 12 febbraio 2015

MARSIGLIA E JEAN-CLAUDE IZZO

LA DELUSIONE DI NON VEDERE IL MARE
Scendendo dal treno questa mattina, mi immaginavo di vedere il mare. Pensavo di arrivare alla stazione di Saint-Charles di Marsiglia, e che uscendo avrei visto il Mediterraneo, oltre il quartiere di Belsunce.
Mi ero talmente immersa nella lettura del libro di Stefania Nardini dedicato a Jean-Claude Izzo, che quasi rischiavo di rimanere sul treno per leggere l'ultima pagina.
Vagavo nella storia della città, fra i suoi quartieri, accompagnata da Jean-Claude e dai suoi personaggi, cercavo le facce scure dei marinai, i bistrot malfamati, le tracce lasciate dalla sua penna, la città cosmopolita e la luce di Marsiglia.
Marsiglia non è una città per turisti, non c'è nulla da vedere. La sua bellezza non si fotografa. Si condivide” (Casino totale, di Izzo, E/O). A Marsiglia c'è una luce che ti segue fin quando non vai a dormire. Che esplode insinuandosi tra la pioggia. Che ti abbaglia quando il suo candore incontra il sole (Jean-Claude Izzo.Storia di un marsigliese, di Stefania Nardini, E/O).

Uno scrittore, Izzo, da condividere. La biografia della Nardini appassionata e commovente.
Che nostalgia! 

giovedì 29 gennaio 2015

HO BISOGNO DI UNA PAROLA


Venerdì 30 gennaio alle 18,30 Raffaele Fontana, psichiatra e psicoterapeuta, presenta il volume "Ho bisogno di una parola. Il pellegrinaggio di uno psichiatra sui sentieri della malattia mentale".
Introduce l'autore, il prof. Umberto Tellini.
Interviene il prof. Arnaldo Petterlini.
Un libro importante nel senso etimologico del termine: un libro che 'porta dentro', che mette in evidenza fra l'altro il processo di trasformazione che avviene non solo nel paziente ma anche nel medico, che porta l'uno nella realtà dell'altro.

martedì 18 novembre 2014

UMBERTO DEI

Non una bicicletta qualunque, una Umberto Dei, un mito.
A raccontare la sua 'biografia non autorizzata', Michele Marziani per Ediciclo editore.
Mercoledì 19, alle 18,30 autore, editore, storia, emozioni ciclistiche e non in libreria.

lunedì 29 settembre 2014

JUAN GELAM + Pagina/12



Juan Gelman

El poeta, traductor y periodista argentino había nacido en Buenos Aires el 3 de mayo de 1930. Hijo de emigrantes judíos ucranios, ejerció diversos oficios antes de dedicarse al periodismo. Por su actividad profesional y política vivió en el exilio entre 1975 y 1988, residiendo alternativamente en Roma, Madrid, Managua, París, Nueva York y México, donde murió. En 1997 ganó el Premio Nacional de Poesía en Argentina; el Juan Rulfo en 2000; en 2004 el Premio Iberoamericano de Poesía Ramón López Velarde; en 2005 los premios Iberoamericano Pablo Neruda y Reina Sofía de Poesía. Columnista de Página/12 desde su primer número, en 2007 ganó el Premio Cervantes.

En su juventud colaboró en el periódico Rojo y negro. Fue uno de los fundadores del grupo de poetas "El pan duro" y fue secretario de redacción de Crisis, director del suplemento cultural de La Opinión y jefe de redacción de Noticias.
De su producción poética se destacan Violín y otras cuestiones, El juego en que andamos, Velorio del solo, Gotán, Sefiní o Cólera Buey, así como Los poemas de Sidney West, Traducciones, Fábulas, Relaciones, Hechos y relaciones o Si tan dulcemente. Escribe Exilio en colaboración con Osvaldo Bayer. Citas y comentarios, Hacia el sur, Composiciones, Carta a mi madre y País que fue será, forman parte de su obra.
El 24 de agosto de 1976 su hijo Marcelo fue secuestrado en Buenos Aires junto con María Claudia García Iruretagoyena. Ella tenía 19 años y estaba embarazada de siete meses. La pareja fue llevada al centro clandestino de detención “Automotores Orletti”, una sede del Plan Cóndor. Los restos de Marcelo fueron encontrados en 1989 por el Equipo Argentino de Antropología Forense (EAAF). De María Claudia se supo que fue trasladada por oficiales de la Fuerza Aérea uruguaya al Servicio de Información de Defensa (SID). María Claudia y Macarena estuvieron juntas hasta aproximadamente diciembre de 1976 en esa dependencia de Montevideo. Los represores dejaron el 14 de enero de 1977 a la beba en una cesta en la puerta de la casa de la familia del expolicía Angel Tauriño. Después de años de búsqueda, su abuelo Juan la encontró en los primeros meses de 2000.