martedì 1 luglio 2014

ORTO BELLO 2014

L'edizione Orto bello 2014 ha inizio! Venghino venghino, signori
c'è anche un pizzico di Pagina dodici...

sabato 21 giugno 2014

E' ESTATE... E SI LEGGE


LETTI DI NOTTE 2014


Nella notte del solstizio d'estate
a Pagina dodici
dalle 20,00 alle 23,00
si gioca con l'INCIPIT

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito... perché la letteratura è un'immortalità all'indietro.
Umberto eco

Per giocare con la letteratura:

  1. entra in libreria
  2. compra un libro
  3. scegli un biglietto
  4. indovina l'autore
  5. vinci

mercoledì 18 giugno 2014

CHE L'ESTATE ABBIA INIZIO... CON LETTI DI NOTTE


Insieme a Letti di notte, la notte del solstizio d'estate, il 21 giugno, anche Pagina dodici partecipa al programma di iniziative per il sostegno e la promozione della lettura.

Si gioca con l'incipit!

Compra un libro + scegli un biglietto + indovina l'autore dell'incipit + vinci nuove letture.
Un libro è solo l'inizio...

La storia è lunga. 
Le storie sono tante.
E' ora di cominciare.
E' ora di scoprire.


venerdì 16 maggio 2014

MATTEO STRUKUL e LA GIOSTRA DEI FIORI SPEZZATI

Manca poco e la giostra arriva, con il suo angelo sterminatore.
Giovedì 22 alle 18,30 appuntamento in libreria con Matteo Strukul

mercoledì 7 maggio 2014

giovedì 24 aprile 2014

LETTURE RESISTENTI

Brevi, intensi, di recente pubblicazione: buoni consigli per leggere e rileggere la Resistenza

- UOMINI E COMANDANTI di Giulio Questi, edito da Einaudi: come commenta Sergio Luzzato "I suoi partigiani hanno la sovrana piccolezza dei personaggi di Gogol e la dubbia grandezza degli eroi di Tarantino. Attraverso la sua voce di novantenne, la letteratura della Resistenza rinasce a nuova vita".
- UN AMORE PARTIGIANO di Mirella Serri, edito da Longanesi: una ricostruzione che rivede la storia, sullo sfondo le drammatiche giornate che precedono la fine della guerra, e una vicenda che rappresenta una ferita ancora aperta nella Resistenza.
- DIARIO PARTIGIANO di Ada Gobetti, edito da Einaudi: pubblicato nel 1956, un libro di lotta, coraggio, passione e speranza, scritto da Ada Prospero, vedova di Piero Gobetti, martire del primo antifascismo italiano.
- L'INVERNO DI DIEGO di Roberto Baldazzini, edito da Fandango: una graphic novel in quattro quadri per raccontare la Resistenza
- LA GUERRA NON ERA FINITA, di Francesco Trento, edito dal Laterza: Milano 1945, i giovanissimi partigiani della Volante Rossa impegnati in una lotta senza quartiere contro i rinati gruppi neofascisti.
- MA IL MITO SONO IO di Laura Artioli, edito da Aliberti: la sotira e le sotire di Lucia Sarzi, attrice e partigiana, antifascista per indole e vocazione.
- ERAVAMO FATTE DI STOFFA BUONA, a cura di MT Sega, edito da Nuovadimensione: donne e Resistenza in Veneto. Non ci sono solo madri, ma anche ragazze e perfino bambine in quel movimento di rigetto di un regime violento e di una cultura di morte.
- GIOVANNI E NORI, di Daniele Bianchessi, edito da Laterza: partigiano lui, Giovanni Pesce comandante responsabile dei Gap di Torino e Milano, partigiana lei, Onorina Brambilla, ufficiale di collegamento, torturata nel carcere di Monza e deportata nel campo di Bolzano.

Buon 25 aprile!

venerdì 7 marzo 2014

CHARLOTTE DELBO: un incontro a Pagina dodici



ARMILLA associazione culturale e IL FILO D'ARIANNA editrice con Istituto della Resistenza di Bergamo
il 21 marzo alle 18,30
sono ospiti di Pagina dodici per presentare

Charlotte Delbo, il percorso di una donna per raccontare il Novecento.

Dialogo con Elisabetta Ruffini, direttrice Isrec, Rosanna Sfragara attrice,  Olivia Guaraldo, docente di Filosofia Politica, Alessia Rotta,parlamentare  e gli artisti di Murmure


Figlia dell’emigrazione italiana, Charlotte Delbo impara dalla mamma Erminia Morero, “l’italienne”, a scegliere per la cultura intesa come conoscenza, possibilità di emancipazione, strumento per dare voce al mondo e alle donne e agli uomini che lo vivono. Resistente, deportata a Auschwitz, sopravvissuta, diventa testimone dell’universo concentrazionario perché scrittrice. Tuttavia non si rinchiuse mai nella memoria di Auschwitz, non ne restò prigioniera, né uso tale memoria per assicurarsi un ruolo nello spazio pubblico. Con la sua sensibilità di sopravvissuta, attraversò il ‘900 e lo raccontò: dalla Grecia dei colonnelli, alle donne di Plaza de Mayo, dai fatti di Praga alla Spagna franchista. Spettri, miei compagni è  la lunga lettera indirizzata all’attore e regista Louis Jouvet, appena tradotta in italiano, in cui Delbo ritorna sulla sua esperienza di donna, di resistente, di deportata e di sopravvissuta. E con straordinario rigore e passione propone una riflessione che, a partire dall’universo concentrazionario, si allarga ai temi universali della memoria, dell’amore, dell’amicizia, dell’arte e del teatro. Tutta l’esperienza storica delle donne e degli uomini della nostra epoca è messa alla prova di una radicale esigenza di distinzione tra verità, illusione, falsità. Presentare Spettri, miei compagni a Verona per l’8 marzo è l’occasione per riflettere sulla letteratura in una prospettiva femminile e di emancipazione culturale e morale. Per Delbo infatti la letteratura è sempre stata quel paziente lavoro di elaborazione sul e nel linguaggio in grado di “portare a coscienza” il vissuto, il mondo, comunicando con gli altri. E nella letteratura ha saputo dare voce a “tutto ciò che il cuore di una donna può sopportare”.