lunedì 23 aprile 2012

UN GIOCO DA RAGAZZE?



Davvero è un gioco da ragazze? Marina Terragni, autrice di Un gioco da ragazze. Come le donne rifaranno l'Italia (appena pubblicato da Rizzoli) è fiduciosa: le donne hanno fiuto politico e ce la possono fare.
Un saggio veloce, semplice ma intenso, che che gioca con ironia e serietà insieme sulla necessità che le donne abbiano un proprio spazio in politica: i temi posti dalle donne, la loro responsabilità, la loro concretezza, la loro capacità di cura, il loro senso immediato di ciò che è primario, la loro vicinanza alla vita, la loro idea di economia, di crescita e di sviluppo, la forza dei loro desideri devono entrare nell'agenda politica. E perché questo avvenga devono esserci le donne. Devono essere partecipi, rappresentate e rappresentanti. Per il bene comune, non solo per il bene delle donne, ma per il bene della nostra società, per la sua sopravvivenza.
Marina Terragni parla di questo domani sera ai Bastioni di Porta San Giorgio (Verona), inaugurando la festa di Radio Popolare e dialogando con Annarosa Buttarelli (università di Verona). L'appuntamento è per tutti, donne e uomini di buone speranze, alle 19,30.

giovedì 19 aprile 2012

LA NATURA DELL'ORSO


Foglia a foglia, l’orso annaffia le sue piante.
Osserva le diverse forme e pensa... alle cose meravigliose e semplici della natura, a come si trasforma con il passare delle stagioni, agli animali che la vivono tra profumi e colori. Un libro poetico nelle parole e nelle illustrazioni.
Si legge in tre lingue oltre all'italiano (inglese, francese e giapponese) e si apre "alla giapponese".
(La natura dell'orso, di Dario Moretti, Franco Cosimo Panini editore 2012)

VIAGGIARE E NON PARTIRE 1

Cinque bibliografie letterarie, preparate per le rassegna C'è mondo fuor da queste mura organizzata da Fagiani nel mondo. Un supporto letterario ad itinerari particolari, eventi e modalità di viaggio inconsueti.


LONDRA - ISTANBUL: A REMI LUNGO I FIUMI D'EUROPA
Bibliografia essenziale a cura della libreria Pagina dodici, pensata per preparare un ipotetico viaggio da Londra a Istanbul: la prima parte più legata all’itinerario fluviale, la seconda più narrativa strutturata con la proposta di un libro (a mia scelta) dedicato di volta in volta al paese attraversato.

• Danubio, di Claudio Magris, Garzanti
Dalle sorgenti al Mar Nero, tra romanzo e saggio, le impressioni del grande scrittore triestino.

• Tempo di regali, di Patrick Fermor, Adelphi
Un viaggio a piedi, zaino in spalla, intrapreso nel 1933 dall’autore: poco più di un anno per percorrere il tragitto da Londra a Costantinopoli

• Mio Danubio, in bicicletta lungo il fiume d’Europa, di Guillaume Prébois, Ediciclo
Il percorso in bicicletta compiuto dall’autore attraverso l’Europa seguendo il grande fiume dalla Germania alla Romania

• Animali di laghi e fiumi d’Europa, di Arturo Arzuffi, Larus
Una guida di recentissima pubblicazione per introdurci alla fauna d’acqua dolce, in modo da riuscire a distinguere tutta la vita animale sulle rive, nei canneti, nelle pozze e nei laghi europei

• Attrazione fluviale, di Angelo Vergani, Biblioteca dell’Immagine
Lo sguardo dall’acqua, gli incontri sulla riva, l’emozione nuova di situazioni già viste

• Fiumi divini. Diari di viaggio sui fiumi Tibisco, Reno, rodano, Guadalquivir, Douro, di Marina Petronio, Luglio editore
Viaggiando attraverso l'Europa per rendersi conto da un lato quanto differenti e numerose le tradizioni, le culture, gli avvenimenti storici di questo continente e dall’altro quanti siano i punti di contatto

• Fiaba del Reno, di Clemens Brentano, Donzelli
Il mondo del Reno, reale e fantastico, popolato di animali parlanti, ondine, sirene. Faiba e non solo.

• Elfi dell’acqua, di Collesei e Caminoli
Un albo illustrato dedicato ai bambini per far loro comprendere il ciclo dell’acqua, descrivendone con cura il percorso, dandone in dettaglio flora e fauna

• Fiumi dell’anima. In canoa alla scoperta di se stessi, di Maurizio bernasconi, Mondadori
Il fiume diventa metafora della vita. Un testo scritto da un canoista di professione che racconta l’esperienza sportiva anche dal punto di vista psicologico.

§§§§§§§§§§§§§§§

Inghilterra:
Tre uomini in barca, di Jerome K. Jerome, Mondadori
Un viaggio in barca, compiuto a fine ‘800, risalendo il Tamigi

Francia:
La chiusa n. 1, di georges Simenon, Adelphi
Un’indagine del commissario Maigret ambientata sulla Marna

Germania:
Poesie scelte, di Friedrich Holderlin, Rizzoli
Per una discesa lenta, meditativa, in cui il linguaggio può essere simile al fluire dell’acqua

Austria:
Vienna fin de siècle, di Carl Schorske, Bompiani
La culla della cultura Mitteleuropea tra fine ‘800 e primi del ‘900, momento di grande fermento politico e culturale

Slovacchia:
Mitteleuropa, di Massimo Lombardi e Fernado Orlandi, Sylvy
Un saggio che indaga sulla Mitteleuropa non tanto come entità fisica quanto sulla sua storia come idea

Ungheria:
Budapest noir, di Vilmos Kondor, E/O
Un noir ambientato nella capitale ungherese alla vigilia della seconda guerra mondiale


Croazia:
Vivere fa solletico, di Nina Minica, Einaudi
Ramanzo breve di grande ironia, sullo strano set di tanti film che si fondono in uno


Serbia:
Migrazioni, di Milos Crnjanski, Adelphi
Epopea del popolo serbo. Smarrimento sradicamento nostalgia e miraggio di una terra promessa

Romania:
Terra di uomini liberi, di Liliana Lazar
Vittima e carnefice si confondono, si sovrappongono come le realtà storiche, quello di un piccolo villaggio e quelle della Romania tutta

Bulgaria:
Abramo l’ubriacone, di Angel Wagenstein, Baldini Castoldi Dalai
Attraverso gli occhi di un ebreo bulgaro esiliato in Israele che fa ritorno in patria, la rilettura della Bulgaria contemporanea e quella del popolo ebraico con grande humor

Turchia – Istanbul (due libri consigliati: uno per Istanbul e uno la Turchia)
Hotel Bosforo, di Esmahan Aykol, Sellerio
Un giallo divertente e leggero fra i quartieri di Istanbul

Una famiglia turca, di Irfan Orga
La storia di una famiglia fra gli anni trenta e gli anni quaranta, dalla caduta del Sultano e dell'impero Ottomano alla rivoluzione di Kemal Ataturk

venerdì 16 marzo 2012

IL CAMERIERE DI BORGES


Il volto di Fabio Bussotti è noto. Lo conosciamo dagli anni Ottanta, l'abbiamo visto a teatro e al cinema, il suo nome appare a fianco di nome importanti come Gassman, Fellini, Cavani, Archibugi, Monicelli, sua è la firma di sceneggiature prestigiose. E oggi arriva in libreria, proprio a Pagina dodici, a presentare il suo ultimo romanzo,
Il cameriere di Borges.
Ho un'abitudine: appena prendo in mano un saggio, leggo sulla terza o la quarta di copertina le note sull'autore; con un libro di narrativa invece la prima cosa che leggo è la pagina iniziale: mi deve colpire lo stile, la costruzione del periodo, il lessico dell'autore. Più che il contenuto la forma. Poi inevitabilmente la storia irrompe fra le variabili che determinano il giudizio finale.
Per Il cameriere di Borges sono bastate poche righe per farmi cadere nel vortice della lettura.

lunedì 21 novembre 2011

I LIBRI DI NOVEMBRE

Che cosa leggere, quando il freddo arriva?
Breve menu di letture appetitose (non in ordine di portata, anche se prima o poi le proporrò dall'aperitivo al dessert):
- Nero è bello, di Fuad Aziz (Acco editore): breve albo illustrato dall'artista curdo iracheno.
- Quando l'automobile uccise la cavalleria, di Giorgio Caponetti (Marcos y Marcos): grande esordio nella narrativa italiana, una scrittura meditata e incalzante come la corsa dei cavalli, protagonisti del romanzo accanto alle prime automibili (Fiat).
- Defining Contemporary Art, Aa.Vv. (Phaidon):otto curatori internazionali per raccontare l'arte contemporanea attraverso 200 opere fondamentali che hanno orientato l'arte nella nostra epoca.
- L'espulsione di Gerta Schnirch, di Katerina Tuckova (Nikita): delle quattro novità pubblicate da Nikita, coraggioso editore che propone letteratura dell'Est, scelgo questo romanzo storico sul conflitto fra cechi e tedeschi durante la Seconda Guerra mondiale. A scriverlo, una donna, giovane, attenta, che ricostruisce la vicenda sia su ricerche storiche che su testimonianze.
- Il vizio di parlare a me stessa, di Goliarda Sapienza (Einaudi): dai taccuini di Goliarda Sapienza, riflessioni sulla vita, sulla scrittura, sulla famiglia, con delicatezza, rabbia, poesia.

martedì 8 novembre 2011

RAZZE E RAZZISMI

Sensibile all'argomento, trasmetto il comunicato di un'iniziativa che nasce con grandi presupposti e importanti contenuti.

La Società Letteraria di Verona e la Società Italiana di Psichiatria Democratica invitano alla prima edizione delle Giornate della Diversità, presso la sala Montanari della Società Letteraria nei giorni 11 e 12 Novembre 2011. L’iniziativa culturale è rivolta a tutta la cittadinanza e ha lo scopo di aprire uno spazio pubblico di discussione su un argomento che ha segnato profondamente l’evoluzione del pensiero moderno. Il tema della diversità investe la vita delle persone e delle società in ogni ambito ed è dunque fondamentale avviare un dibattito che promuova comportamenti pubblici informati, consapevoli e solidali. Questa prima edizione è dedicata al tema del razzismo, argomento che gli organizzatori ritengono prioritario per l’attuale incremento di leggi, normative, atteggiamenti pubblici e privati orientati in senso xenofobo. Il tema del razzismo verrà affrontato da studiosi di discipline biologiche, sociali, filosofiche e psicologiche. Interverranno tra gli altri i genetisti Guido Barbujani e Marcello Buiatti, nonché il filosofo Andrea Tagliapietra..
L’iniziativa è collegata al Festival del Cinema Africano, promosso dal Centro missionario diocesano, Nigrizia multimedia e Progetto Mondo Mlal, in calendario dal 10 al 21 Novembre, e si avvale del sostegno delle cooperative sociali Panta Rei e Azalea, da Cestim, Fondazione Nigrizia, Arci e Cooperativa Albergatori Veronesi

martedì 1 novembre 2011

FEDERICO CAPRILLI : I CAVALLI, LA STORIA, LA PASSIONE



Se si cerca "Caprilli" in internet, si trovano tante indicazioni: la doma gentile, il Sistema naturale di equitazione da lui ideato, una voce di Wikipedia, un ippodromo (quello di Livorno), aziende varie, riviste di equitazione, un museo, vie a lui intitolate... Non si trova ancora il romanzo di Giorgio Caponetti, ora in uscita per Marcos y Marcos, Quando l'automobile uccise la cavalleria.
Con Caponetti sono entrata in un mondo che mi era ancora in parte ignoto: di equitazione non so granché. Con Caponetti mi sono ritrovata a fine Ottocento, in sella ad un cavallo, al trotto o al galoppo nelle campagne di mezza Italia.
Caponetti narra una storia, che sia vera in toto o solo in parte, poco importa. Per come racconta i fatti, dalla prima all'ultima pagina, tiene desta l'attenzione, affascinando il lettore con storie di cavalleria (vere), di nobiltà (pure vere), di amori (forse veri, forse no), di amicizie, e della più grande industria italiana di automobili (la Fiat). Proprio sulla Fiat, su come viene l'idea di pensare una macchina mobile in senso moderno, sulle persone coinvolte, sugli investimenti e sulla struttura aziendale, Caponetti insinua una serie di dubbi: una nota gialla prende spazio fra le pagine e segna indelebilmente la vita dei personaggi e forse la vita dell'Italia tutta. Il passaggio da cavallo e carrozza all'automobile, fra euforia e perplessità, nasconde pure qualcosa di torbido.
Pagina dopo pagina, la storia si dipana senza quasi che il lettore si accorga degli anni che passano. E quando ormai si accorge che le pagine che mancano alla fine sono poche... è troppo tardi: si avrebbe voglia che la storia continuasse, che Caponetti la facesse durare ancora. Ce la si prende anche un po' con lui, proprio perchè smette di raccontare. Giorgio Caponetti conosce i cavalli, conosce la storia e, soprattutto, la sa scrivere dosando serietà ed ironia, ambienti di "lavoro" e scene familiari, tradimenti e amicizie profonde.
Quando l'automobile uccise la cavalleria viene presentato dall'autore alla libreria Pagina dodici venerdì 4 novembre alle 17,00.