sabato 30 ottobre 2010

ETERNAMENTE VIVO

Ho avuto tante case
e non ne ho abitata neanche una,
ma la poesia, la fata m igliore,
mi fece una casa tutta per me,
tutta per me

(Tratto da Eternamente vivo, di Alda Merini, Frassinelli 2010)

ALDA MERINI: UN ANNO DOPO

venerdì 15 ottobre 2010

CANZONE D'AMORE

Tutto, la mia vita, il mondo, gli uomini,
tutto quello che non è lei non è nulla.
Tutto quello che non è lei te lo regalo,
viandante.

Lei non lo sa, quanto tempo e fatica
per apparire bella, per pettinarmi,
per truccarmi vestirmi e profumarmi.

Ma girerei senza sosta anche la mola,
affonderei nel mare il remo o zapperei
la terra, se fosse il prezzo per tenerla.

Fate però che non lo sappia mai,
o dee che su di me vegliate. Il giono in cui
saprà quanto l'amo cercherà un'altra donna.

(I belletti, tratto da Le canzoni di Belitis di Pierre Louys nella traduzione di Eva Cantarella, Feltrinelli 2010)

martedì 12 ottobre 2010

VIAGGIO IN GIAPPONE


I segni del Giappone offrono qualcosa di più profondo della comprensione.
La mancanza di chiarezza non dipende da quello che vediamo, ma da come lo vediamo:
il viaggiatore deve purificare il suo sguardo.

Il racconto e le immagini di Laura Sebastio e Micaela Sgrò

lunedì 27 settembre 2010

LIBRO, LIBRI

Con l'autunno, riprendo le mie scritture e propongo i risultati delle letture e delle ricerche estive.
Chi vuole, dia un'occhiata al video di cui allego il link: http://www.youtube.com/watch?v=ool3vdgLYdI&feature=player_embedded#!

venerdì 9 luglio 2010

SARAMAGO: POESIA A BOCCA CHIUSA

Non dirò:
che il silenzio mi soffoca e imbavaglia.
Zitto io sto e zitto me ne resto:
la lingua che io parlo è di altra razza.

Si ammucchiano parole logorate,
ristagnano, cisterna d' acque morte,
amare pene in limo trasformate,
melma fangosa con radici torte.

Non dirò:
che proprio non son degne neppur d' esser dette,
parole inette a dire quanto so
qui nel rifugio in cui non mi conoscono.

Non solo limo o melma si trascinano,
non solo bestie, morti, ansie galleggiano,
turgidi frutti in grappoli s'intrecciano
nel nero pozzo dove dita affiorano.

Dirò solo,
arcignamente solitario e muto,
che chi ha taciuto quanto io ho taciuto
non può morire senza dire tutto.

(Poesia a bocca chiusa, da Le poesie possibili nella raccolta Le poesie, di José Saramago, traduzione di Fernanda Toriello, Einaudi)

venerdì 2 luglio 2010

POESIA, ANCORA UNA

Inesplicabile o esemplare
generosa e trita ti concedi qualche piccolo
ritorno alle abitudini.

La lingua scuote nella tua bocca, uno sbatter d'ale
che è linguaggio.

Sentì bisogno allora di inalzare, piramidi alla
verità (o il suo mettersi in moto)

(da La libellula e altri scritti, di Amelia Rosselli, Studio editoriale)