lunedì 12 ottobre 2015

UNA CASA di ANTONELLA MOSCATI


Da una masseria nel Salernitano ha inizio il raccontare di Antonella Moscati.
La casa di famiglia a Faiano raccoglie i ricordi che si dipanano dall'infanzia dell'autrice, rivelando molto più di una storia personale. Ci sono le relazioni e le gerarchie sociali, c'è il territorio, le abitudini di chi ha vissuto il secolo scorso, anche solo di riflesso. Un pezzo di storia d'Italia che si allontana dalla terra, ma le resta comunque legato. Consuetudini e convenzioni antiche, che lasciano il segno anche se vengono superate dal progresso che avanza.
"La casa consolidava in noi la certezza della continuità", dice Antonella Moscati (pag.15).
Campagna - città, ruolo uomo - donna, passato - presente (e futuro).
Il racconto comincia e non si fa abbandonare, fino alla fine: quello di Antonella è uno stile affascinante. Ha cura della composizione delle frasi, come del carico emotivo che in esse è custodito.
Si finisce di leggere il libro con con un misto di rimpianto, nostalgia ma anche con il piacere di aver condiviso con l'autrice una storia per molti versi universale.
Antonella Moscati, in compagnia di Cristina Faccincani e Tommaso Tuppini, è in libreria lunedì 12 ottobre per presentare Una casa

martedì 6 ottobre 2015

SYLVIA PLATH

Dopo un viaggio teatrale nella poetica della Rosselli, arriva a Pagina Dodici, in modo quasi inevitabile, la poesia di Sylvia Plath, così vibrante e sospesa. 

"Il verso nella piega del vestito" è un reading poetico a cura di Isabella Dilavello, e la Plath avrà compagne a tenere il filo, altre donne e le loro parole, sorprendentemente legate tra loro: da Antonia Pozzi, a Marina Cvetaeva, a Virgina Woolf, a Sarah Kane. 
Interprete delle loro voci Isabella Dilavello, martedì 6 ottobre in libreria

"Forse non sarò mai felice, ma stasera sono contenta. Mi basta la casa vuota, un caldo, vago senso di stanchezza fisica per aver lavorato tutto il giorno al sole a piantare fragole rampicanti, un bicchiere di latte freddo zuccherato, una ciotola di mirtilli affogati nella panna. Ora capisco come la gente possa vivere senza leggere, senza studiare. Quando uno è così stanco, alla fine della giornata ha bisogno di dormire e il mattino dopo, all'alba, lo aspettano altre fragole da piantare, e così si va avanti a vivere, vicino alla terra. In momenti come questi sarei una stupida a chiedere di più...". (Diari, 1950) S.P.

lunedì 21 settembre 2015

DOPO L'8 SETTEMBRE DEL '43

Sono ventotto persone, nate nella Valpolicella o legate a quella regione collinare. Attraverso la ricostruzione delle loro vite, Roberto Bonente racconta uno spaccato della Seconda guerra mondiale in territorio veronese nel volume "Domani partiamo per non so dove", edito da Cierre.
Un titolo enigmatico: resta sospeso il luogo, resta sospeso il tempo (c'è una partenza certa, non un ritorno). Sono un luogo e un tempo prevedibili, come chiaramente mostra l'immagine scelta per la copertina, opera di Vittore Bocchetta. 
Dall'introduzione di Stefano Biguzzi:
Per risultare in qualche modo comprensibile, il mosaico della storia ha bisogno di tutte le sue tessere, dalle più grandi alle più piccole. Molto spesso sono proprio le ricerche concentrate su realtà locali, in ambiti geograficamente delimitati, a fornire eccellenti chiavi di lettura per inquadrare e restituire con emozionante vivezza al nostro disattento presente eventi di portata epocale. A questo genere di ricerche appartiene senza dubbio il saggio che Roberto Bonente ha dedicato ai deportati della Valpolicella mettendo a frutto la solida esperienza maturata nello studio della materia e un meticoloso lavoro di indagine archivistica incrociato a quello non meno importante sulle fonti orali".

Giovedì 24 settembre alle 18,00, Roberto Bonente è ospite della libreria per la presentazione del libro. 

martedì 15 settembre 2015

LA RESISTENZA DEL MASCHIO



Cosa succede quando una libraia si innamora di un marchio editoriale?
Succede che non vede l'ora che esca il nuovo libro dell'editore, perché sa già che sarà perfetto per lei. Ne ha letto uno, poi un altro, poi un altro ancora: sono tutti in perfetta sintonia con i suoi gusti, le sue esigenze, sono tutti all'altezza delle sue aspettative. 
Con NN editore è stato così: la mia relazione nasce in primavera con Sembrava una felicità di Jenny Offill ed è destinata a durare.
Gli ultimi nati, nella collana Viceversa, sono La resistenza del maschio di Elisabetta Bucciarelli, che sarà in libreria venerdì 18 settembre per la presentazione del romanzo, e La madonna dei mandarini di Antonella Cilento.

https://www.facebook.com/events/817506851699345/


mercoledì 9 settembre 2015

MARCELO FIGUERAS da Buenos Aires a Pagina dodici

Direttamente dal Festivaletteratura di Mantova, l'argentino MARCELO FIGUERAS presenta Aquarium, romanzo intenso ed emozionante appena pubblicato da L'asino d'oro edizioni.
Dopo Kamchatka (L'asino d'oro, 2014), ambientato nella Buenos Aires degli anni '70, Aquarium trasporta il lettore in Israele durante la seconda Intifada del 2000.
Lunedì 14 settembre alle 18,00 sarà in libreria, presentato da Elisa Sartor, ispanista, dell'Università di Verona.
Introduce Valeria Lo Forte del Circolo dei lettori di Verona.

mercoledì 26 agosto 2015

MAR BIANCO

MAR BIANCO
Le isole Solovki sono un arcipelago del Mar Bianco, nel Distretto Federale Nordoccidentale della Russia. Distano 160 km dal Circolo polare artico, 250 km dal confine con la Finlandia, 700 da San Pietroburgo e 1.200 da Mosca. 
A loro fa riferimento Solzhenicyn per descrivere l'intero sistema dei gulag nell'opera Arcipelago Gulag.
Dal 1992 l'arcipelago è patrimonio dell'Umanità "quale esempio di insediamento monastico nell'inospitale ambiente dell'Europa settentrionale che illustra ammirevolmente la fede, la tenacità e l'iniziativa delle comunità religiose del tardo medioevo".
Claudio Giunta ambienta in questo panorama "Mar Bianco", appena uscito per Mondadori, fondendo natura, storia e noir.

lunedì 22 giugno 2015

XXI SECOLO

Paolo Zardi racconta il suo XXI secolo (NEO. edizioni). Un romanzo intenso, in cui i personaggi sono chiamati a tralasciare il superfluo e a scavare nel proprio intimo.
La storia fa commuovere, sorridere, arrabbiare.
Immagini lucide, stile attento.
Marianna Bonelli presenta Paolo Zardi oggi alle 18,30 in libreria.

venerdì 19 giugno 2015

LETTI DI NOTTE: ci siamo!

Domani sera, in libreria si gioca con i libri!

lunedì 8 giugno 2015

LETTI DI NOTTE 2015

Sabato 20 giugno 2015 torna LETTI DI NOTTE, quarta edizione della manifestazione che festeggia la notte bianca dei libri: librai, bibliotecari, editori e lettori scatenati per leggere libri, parlare di libri, giocare con i libri.
Pagina dodici anche quest'anno festeggerà la notte del solstizio.  Dopo bicidinotte, le letture a luci rosse e il gioco incipit, la nuova sfida notturna avrà gli occhi a mandorla.
Il 20 giugno a Pagina dodici sarà una NOTTE HAIKU.


Il gioco per l'edizione di Letti di notte 2015 consiste nel comporre un haiku con i titoli dei libri. Ogni lettore/giocatore sceglierà dagli scaffali 3 libri per creare un haiku con i titoli.

Fra gli haiku composti durante la notte, verranno selezionati i tre migliori e i loro haiku-poeti verranno premiati con... dei libri.
Se nel brano di tre versi saranno presenti le parole o i concetti leggere, lettura, libro, notte, estate ci sarà una sorpresa in più.
Siete pronti per mettervi alla prova? Noi siamo pronti a sfidarvi...

giovedì 4 giugno 2015

BASTADDI di Stefano Amato versus BASTARDI di Quentin Tarantino

Stefano Amato venerdì 5 giugno a Pagina dodici con Beppe Muraro


La rovina dell’umanità sono certi film.
Michele Greco, boss di Ciaculli

I mafiosi li chiamano Bastaddi, e hanno imparato a temerli.
Sono un manipolo di duri pronti a tutto, cacciatori di scalpi.
Vogliono cancellare Cosa nostra dalla faccia della terra.
La mafia tenta di reagire con un film, la resa dei conti avverrà in un cinema.
E sarà spettacolare.

Stefano Amato ha preso un film che gli è piaciuto tantissimo, Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino.
Ne ha fatto una cover romanzesca, in chiave siciliana.
Al posto dei nazisti ha messo i mafiosi, al posto della Francia occupata la Sicilia, ai tempi del Maxiprocesso.
Ha sicilianizzato ogni dettaglio e ricreato scene con le giuste parole.
Facendoci sognare l’esplosione grandiosa, che eliminerà i pezzi da novanta e Cosa nostra per sempre.

Un remake letterario visivo e visionario, liberatorio e appassionante.

lunedì 25 maggio 2015

FINLANDIA: un viaggio di carta tra leggende e natura

NEI BOSCHI E SUI LAGHI DI CARELIA



La Carelia, all'estrema propaggine nord-orientale d'Europa, terra selvaggia, aspra e sublime, di immense foreste e interminabili inverni, stagliata sotto i gelidi fuochi delle aurore boreali, è stata anche l'ultimo lembo del nostro continente conquistato dalla cultura cristiana. Tra il XVI e il XVII secolo, infatti, la sapienza poetica e sacrale del popolo di Carelia – ultimo residuo dell'antichissimo sciamanesimo boreale – resistette strenuamente per infine capitolare di fronte all’avanzata del vergo di Cristo, lo “straniero della croce”, portato dai missionari cattolici, poi luterani, inviati dal regno di Svezia.

È a questo braccio di ferro, destinato a segnare la caduta e la scomparsa degli ultimi pagani europei, che sono dedicati i due libri – un romanzo e un saggio – editi e presentati dalla casa editrice Vocifuoriscena. Il romanzo è Panu. Il crepuscolo dello sciamanesimo, di Juhani Aho, traduzione italiana di uno dei capolavori romantici della letteratura finlandese: un affascinante romanzo storico incentrato su un agguerrito tietäjä (sciamano, stregone) che, dopo essersi impossessato della scienza sacra dei Lapponi, tenta il tutto per tutto al fine di salvare il proprio popolo (e il proprio potere) dal venire ingoiati dagli implacabili ingranaggi della storia. Il saggio è Dèi di Finlandia e di Carelia, a cura di Dario Giansanti e Flavia Di Luzio. Prendendo spunto da un testo cinquecentesco dove Mikael Agricola (primo vescovo finlandese della Riforma) dipinge un quadro vivido e critico delle divinità e degli spiriti adorate dal popolo, il libro analizza la mitologia finno-careliana e i suoi personaggi sia nelle varie fasi del loro sviluppo storico, sia nel quadro più ampio delle tradizioni uraloaltaiche e dello sciamanesimo nord-euroasiatico.

In libreria giovedì 28 maggio alle 18,30, Claudia Maschio e Dario Giansanti presentano questo mondo incantato attraverso Gli dei di Finlandia e di Carelia, di Mikael Agricola, e Panu. Il crepuscolo dello scimanesimo, di Juhani Aho

martedì 12 maggio 2015

GRANDE GUERRA: era il maggio del 1915

Gilberto Forti, Giovanni Comisso, Giani Stuparich, Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale... sono i protagonisti.
Francesco Bletzo, Riccardo Mauroner, Giuseppe Sandrini, Luca Bragaja, Gilberto Lonardi i loro interpreti.
Le letture saranno seguite, domenica 17 maggio e domenica 7 giugno, dalle due escursioni nelle trincee dell'Alto Garda e sulla strada di Podestaria organizzate, in collaborazione con la sezione Cai Cesare Battisti, nell'ambito di «Il paesaggio trasfigurato»

venerdì 8 maggio 2015

LIBRAIE CORAGGIOSE

Cosa succede quando un libraio (una libraia), uno vero, entra in un libro?
Cosa succede quando qualcuno racconta una storia che lo (la ) riguarda?
Cosa succede se quel libraio (quella libraia) sfoglia le pagine e ritrova un altro sé? un qualcuno che gli rassomiglia tanto, tantissimo, anzi è proprio uguale, ma visto con gli occhi di un altro e soprattutto con le parole di un altro?
Tolgo l'ambiguità: di libraia si tratta. Meglio di libraie, venti libraie. A raccontarle è Matteo Eremo, in un libro pubblicato da Marcos y Marcos 
Il libro si intitola "La voce dei libri. Storie di libraie coraggiose".
Indovinate un po': chi c'è fra le venti libraie? quale libreria ad occupare da pagina 325 a pagina 343? Indovinate un po'...

TEYYAM => INDIA

Teyyam
La cavalcata del dio


Un antico rito di possessione. Un invito fatto alle divinità a scendere in un corpo e a incontrare i loro devoti. Una preghiera notturna fatta di musica, danza, costumi e maschere.
Foto, filmati e testimonianze raccolte sul campo, in Malabar, nel marzo 2013.

Per la VAIS, Venetian Academy of Indian Studies, il prof Giovanni Torcinovich e il dr. Marco Perini
venerdì 8 maggio alle 18,30 in libreria

lunedì 4 maggio 2015

MAGGIO DI LIBRI E LETTURE

Maggio a Pagina dodici: un maggio di libri e di letture!

4 maggio alle 18,30
La poesia di Mateusz Pieniazek:
Maciej Bielawski presenta la raccolta Sussurri e voci, di cui ha curato la traduzione italiana,
e dialoga con l'autore polacco Mateusz Pieniazek

6 maggio alle 18,30
Matteo Strukul torna in libreria con Cucciolo d'uomo, terzo capitolo della saga di Mila (e/o).
Introduce e dialoga con l'autore Agnese Meneghel.
L'incontro è a cura dello Spritz letterario

7 maggio alle 18,30
Lorenzo Gobbi presenta Live. Quasi un secolo (Narcissus)
il romanzo autobiografico di Franco Blasi.

8 maggio alle 18,30
La Vais propone un documentario Theyyam: la cavalcata di Dio
Relatori Prof. Giovanni Torcinovich e dott. Marco Perini

11 maggio alle 18,30
Avvicinandosi l'anniversario della Grande Guerra, Francesco Bletzo legge A Sarajevo, il 28 giugno di Gilberto Forti (Adelphi)

12 maggio alle 18,30
Secondo appuntamento con la Grande Guerra: Riccardo Mauroner legge Giorni di guerra di Giovanni Comisso (Longanesi)

20 maggio alle 18,30
Mirco Cittadini riporta Dante in libreria: Un gourmet paradisiaco. La Commedia attraverso i sensi

23 maggio alle 18,00
Festival biblico: una conferenza per voci e immagini dal titolo Nel giardino fiorisce la salvezza, a cura di Silvia Carturan e Cristina Frescura

28 maggio alle 18,30
Claudia Maschio presenta la collana di mitologia nordica dell'editore Vocifioriscena

29 maggio alle 18,30
Profumo di Premio Strega: ospite in libreria Paolo Zardi con il suo romanzo XXI secolo (Neo. Edizioni), candidato al Premio Strega 2015. L'incontro è in collaborazione con lo Spritz letterario. Marianna Bonelli presenta l'autore








domenica 26 aprile 2015

MACCHIE ROSSE: l'operaismo italiano tra politica e lotta armata


Gabriele Licciardi
presenta il suo ultimo libro
Macchie Rosse.
L'operaismo italiano tra politica e lotta armata
Introducono e dialogano con l'autore
Cinzia Inguanta e Agostino Mondin
(Radio Popolare Verona)

Mercoledì 29 aprile alle 18,30

venerdì 24 aprile 2015

25 APRILE

Verona, mercoledì 26 aprile 1945

Cosa leggere il 25 aprile?

Storie di Gap, di Santo Peli, Einaudi
Lo storico Santo Peli, partendo da documenti d'archivio ancora inediti, ricostruisce il fenomeno complesso e controverso dei Gap, i “Gruppi di azione patriottica”, cioè quei gruppi organizzati e diretti da Partito Comunista, quindi connotati politicamente in modo molto più marcato delle altre formazioni partigiane, che hanno combattuto secondo le modalità classiche del terrorismo, cioè con uccisioni mirate di singoli individui e con attentati dinamitardi
Un'odissea partigiana, di Mimmo Franzinelli e Nicola Graziano, Feltrinelli
Uno storico e un magistrato affrontano un'altra pagina sconosciuta della storia italiana: a ridosso della Liberazione infatti, quando la magistratura processa centinaia di ex partigiani, la strategia difensiva aveva puntato a mitigare la pena adducendo la semi infermità mentale. Purtroppo succede che l'amnistia Togliatti del giugno '46 apre le porte del carcere a molti, fascisti compresi, ma non si estende ai manicomi. Quindi coloro che apparentemente avevano beneficiato della permanenza in manicomio rispetto al carcere, si trovano di fatto reclusi a vita nelle strutture sanitarie.
"Non era una donna, era un bandito”, di Livio Isaak Sirovich, Cierre
La prima storia partigiana, che scelgo per aprire la sezione delle testimoninze, è quella di Rita Rosani, ebrea maestra elementare triestina classe 1920, che dopo l'8 settembre si unisce alla Resistenza e si sposta nel Veronese. Accerchiata sul Monte Comun, viene catturata per coprire la fuga ai compagni e uccisa con un colpo di pistola alla testa. Unica italiana a ricevere la medaglia d'oro al valor militare.
Libro corposo, intenso, dettagliato, appassionante, prende il titolo dalla frase pronunciata dall'uccisore di Rita Rosani al momento in cui gli vennero chieste spiegazioni per aver ucciso una donna
La Resistenza perfetta, di Giovanni De Luna, Feltrinelli
Una storia, un luogo e alcuni personaggi, un castello in Piemonte, una famiglia nobile che decide di aiutare i partigiani, una ragazza che annota gli avvenimenti in un diario. La Resistenza perfetta non come ideale da raggiungere, ma come concreta realizzazione capace di salvare la Patria. De Luna da consistenza storica ad un movimento che ha coinvolto italiani di ogni provenienza, ceto, credo politico, tutti in lotta per la libertà.
Nella notte ci guidano le stelle, di Angelo Del Boca, Mondadori
Un diario quello di Del Boca che getta luce sul dramma e le ragioni dei nati fra le due guerre, mandati allo sbaraglio dalla Repubblica sociale, che scelsero la montagna e l'azione partigiana. Il titolo, che rende appieno in senso del viaggio, dell'oscurità e della paura è preso dalla ballata russa Katiuscia.
Mangia con il pane, di Oscar Farinetti, Mondadori
La storia del comandante Paolo, il padre di Oscar Farinetti, partigiano nelle Langhe, che opera non in montagna ma sulle colline, la sua terra, per la sua terra e per la sua gente. Imprese eroiche, sabotaggi, scambi di ostaggi, , l'occupazione di Alba (quella raccontata da Fenoglio)
Il caso Facio. Eroi e traditori della resistenza, di Luca Madrignani, Mulino
Una indagine che propone la rilettura del caso Facio, episodio oscuro della storia del movimento partigiano sul quale ancora oggi infuria la polemica. Partigiano accusato (accuse poi rivelatisi false) di furto e ucciso dai suoi stessi compagni. Vicenda che coinvolge diversi ambigui personaggi, organizzazioni segrete e direzione di partito.
Il partigiano Colorni e il grande sogno europeo, di Antonio Tedesco, Editori Riuniti University press
Da un giovane storico, la storia di un grande intellettuale del '900, che entra nella Resistenza romana nel '43 per realizzare il suo grande sogno: l'Unione dei popoli europei in un unico stato federato socialista
Scritture di resistenza. Sguardi politici dalla narrativa italiana contemporanea, a cura di Claudia Boscolo e Stefano Jossa, Carocci
Non è un saggio sulla Resistenza, ma un saggio sulla storia e la politica e su come queste entrino nella narrativa. Un saggio quindi sulla documentazione dei fatti e sulla loro interpretazione, che riguarda la narrativa italiana più recente e non solo l'epoca moderna ma anche quella contemporanea.
La Resistenza spiegata a mia figlia, di Alberto Cavaglion, Feltrinelli
Nuova edizione di un testo di dieci anni fa, indirizzato alle giovani generazioni nel tentativo di individuare non i fatti sanguinosi , ma le motivazioni profonde che portarono alla Resistenza come sinonimo di Liberazione
Possa il mio sangue servire, di Aldo Cazzullo, Rizzoli
La Resistenza come patrimonio non di una fazione ma di una nazione. La Resistenza fatta dai partigiani comunisti, ma anche dalla gente comune, dai carabinieri, dagli alpini, salle suore, dalle donne... da gente normale che ha restisto al nazifascismo, sacrificandosi, soffrendo, aiutando con l'unico ideale della libertà
Roberto Lepetit. Un industriale nella Resistenza, di Susanna Sala Massari, Archinto
La figura di Roberto Lepetit attraverso lettere alla moglie Hilda e documenti d'archivio. L'eroismo di un uomo normale, milanese, imprenditore, proprietario dell'omonima ditta chimico farmaceutica, che diventa “resistente”; Lepetit coordina una rete di solidarietà, rifornisce di medicinali, organizza incontri clandestini prima da uomo libero, poi da deportato. Un eroe borghese, che ha anteposto l'idealismo ai propri interessi familiari ed economici.
Eravamo ridiventati uomini, di Norberto Bobbio, Einaudi
Una raccolta di scritti dal 1945 al 1995, in larga parte inediti, in cui Bobbio riflette sul valore della Resistenza come momento “imperfetto”, che avrebbe segnato l'inizio di una nuova epoca, più che la fine della precedente e che avrebbe avuto completezza nella democrazia e attraverso la Costituzione
L'eclisse dell'antifascismo, di Manuela Consonni, Laterza
Tre percorsi quelli nel volume della storica Manuela Consonni per raccontare l'intreccio tra Resistenza, questione ebraica e cultura politica in Italia dal 1943 al 1989: la storia politica del nostro Pese, la memoria della Resistenza e del fascismo e la memoria della deportazione politica e delle sterminio ebraico. Perché l'antifascismo ha inglobato il discorso politico, storiografico e memoriale del passato contribuendo a forgiare l'Italia democratica

chiuderei con un libro fondamentale per raccontare la Resistenza: il libro in cui Beppe Fenoglio racconta le vicende del partigiano Johnny. Libro che esce postumo nel 1968 (Fenoglio muore nel 1963) e viene riproposto adesso, a cura di Gabriele Pedullà, in una versione innovativa del testo, che accoglie l'idea di ripristinare l'iter narrativo della vita del personaggio, dagli anni del liceo di Alba alla guerra civile coi partigiani. Frammento dopo frammento, viene così ricostruito in un unico grande ciclo il continuum del romanzo. Entrambe le edizioni sono per Einaudi



24 APRILE 1915 - 24 APRILE 2015


E' la notte tra il 23 e il 24 aprile 1915, quando a Costantinopoli vengono eseguiti i primi arresti tra l'élite armane. E' l'inizio della tragedia.
Con le espressioni genocidio armeno, olocausto degli armeni o massacro degli armeni si può far riferimento a due eventi distinti: il primo risale al 1894-1896 quando inizia la campagna contro gli Armeni da parte del sultano ottomano Abdul Hamid, il secondo che gli storici definiscono più propriamente come 'genocidio' è quello del 1915-1916, in cui furono uccisi, in massacri e marce della morte (con relative conseguenze) più di un milione di Armeni.
Del genocidio e della sua memoria raccontano i romanzi come quelli di Antonia Arslan (l'ultimo pubblicato da Rizzoli è Il rumore delle perle di legno) e tanti altri scrittori armeni o figli di armeni sparsi per il mondo che ne danno testimonianza da lontano e nelle diverse lingue dei paesi che hanno dato loro asilo e cittadinanza.
poi ci sono le opere degli storici, che soprattutto in tempi recenti cercano di dare un contorno agli eventi del 1915 e nelle cui pubblicazioni ricorrono i termini massacro, genocidio, strage, olocausto.
Massacro: come nello studio di Guenter Lewy, Il massacro degli Armeni. Un genocidio controverso (Einaudi).
Genocidio: come in Cancellare un popolo. Immagini e documenti del genocidio armeno (Mimesis), in Pro Armenia. Voci ebraiche sul genocidio armeno (Giuntina), in Il martirio degli armeni. Un genocidio dimenticato di Marco Impagliazzo (La Scuola)
Strage: come nel recentissimo libro di Andrea Riccardi (Laterza), La strage dei cristiani. Mardin, gli Armeni e la fine del mondo.
Olocausto; come Alberto Rosselli in L'olocausto armeno (Mattioli).

Per non dimenticare una tragedia recente, che a cent'anni di distanza resta una pagina nera della storia, scomoda e controversa.
[il ritratto è dell'artista armeno Arshile Gorky, The artist and his mother, 1936, particolare]

mercoledì 22 aprile 2015

IL GATTO VENUTO DAL CIELO

GATTO
Un gatto entrò nella loro vita. E la cambiò per sempre. 
Chibi, la gatta, si autoinvita nella cucina di una coppia che sembra non avere più un dialogo e, indipendente , curiosa, vivace, affettuosa, riempie di dolcezza i loro silenzi.
Hiraide Takashi presenta "Il gatto venuto dal cielo" (Einaudi con la traduzione di Laura Testaverde).
Vi piacciono i gatti? questo libro è per voi.
Non vi piacciono? questo libro vi farà cambiare idea (potrebbe farvela cambiare... meglio essere possibilisti).

mercoledì 8 aprile 2015

SATURNINO E LE OMBRE

«Doveva pur fare qualcosa, o quella notte non sarebbe riuscito a chiudere occhio.
Si tirò addosso la giacca vento e, così com’era, infilò il giroscale. Si sentiva buffo. Un buffo professore di filosofia che si appresta a redarguire gli studenti in vestaglia di seta cinese, a larghi fiori stilizzati.
Ma era così: non si prendeva mai troppo sul serio, e quella parte del burbero, a cui si accingeva controvoglia, la doveva per forza interpretare a quel modo, abbigliato come un buffone.»
(clicca per ingrandire)
La vita di Vittorio Altieri, maturo professore veronese, sembra segnata dalla propensione a dimenticare sistematicamente i fatti salienti del suo passato. Arrivato ai cinquant'anni a furia di slalom con la propria coscienza, sopravvive entro una confortante solitudine e un recinto di rituali giornalieri, diviso tra il proprio lavoro di insegnante e la continua elaborazione di incipit di romanzi destinati a non vedere mai un seguito. Una sera, sceso in strada per protestare contro un gruppo di studenti che fanno baldoria all'osteria, fa quattro incontri destinati a risvegliare la sua consapevolezza: la sensibile Malvina, sua collega di liceo, per cui prova una forte attrazione e che da quel momento inseguirà e fuggirà; Elmo, suo ex allievo e figlio di Richi, il mai dimenticato amico di gioventù; Saturnino, il vecchio editore di cui aveva perso le tracce, ancora pieno di idee rivoluzionarie; e infine la giovane Mirta, che si scopre essere figlia di Zaira, la donna di cui sia Vittorio che Richi erano stati perdutamente innamorati. In un altalenarsi di paure, considerazioni e slanci di coraggio, Vittorio inizia a prendere confidenza con se stesso, con il proprio passato, con la sua vita. Forse, dopotutto, c'è sempre un romanzo da scrivere, anche se non necessariamente sulla carta.

Giovedì 9 aprile Franco Ceradini presenta il romanzo alle 18,30 in libreria.

martedì 31 marzo 2015

ILIADE



Si può aprire uno scatolone di libri e invaghirsi della prima copertina che appare? e si può mettersi a leggere, ancora accovacciata accanto al cartone sballato? leggere ad alta voce!
Beh sì, succede quando la copertina è di Desideria Guicciardini e il libro è Iliade, raccontata da Nicola Cinquetti (Lapis edizioni).
Dopo l'Odissea, uscita un anno fa, è arrivata in libreria anche l'Iliade.
Non mi oppongo, cedo al fascino del racconto e mi perdo nel mare color del vino.
Ritrovo l'odioso Agamennone, il forte Achille, il coraggioso Ettore, il folle Diomede...

martedì 17 marzo 2015

IL TITOLO E' L'ULTIMA COSA

“Spesso le parole vengono usate a casaccio,
senza pensare al loro significato, senza amarle.
Io posso capire che non si amino le persone.
Nella maggior parte dei casi è tempo sprecato.
Ma non amare le parole è un imperdonabile delitto.” 


“Ma chi le inventa, le barzellette?”
Una domanda nient’affatto retorica, come scopre a sue spese il giovane Tommaso Sarvignan, neolaureato assunto in un misterioso ente ministeriale, l’Ufficio Aneddotica, deputato alla creazione e alle diffusione delle barzellette.
Ma siamo ancora all'inizio e saranno molti i segreti con cui Tommaso dovrà fare i conti. Come funziona l’Anecdotomatic, la  macchina creatrice di barzellette che si trova nei sotterranei del Ministero? Che rapporti ha con il passato della sua famiglia? E soprattutto, chi si cela dietro la criminosa diffusione di barzellette “abusive” che gli ispettori del ministero continuano a raccogliere nei bar, nelle scuole e nelle botteghe di barbiere?
Scottanti interrogativi a cui bisognerà dare una risposta, ma niente paura: provvederà l'investigatore Pepe Salvado, fatto venire apposta dalla Spagna, e Tommaso si troverà ad affiancarlo nelle indagini. Almeno finché i sospetti di Salvado non si appunteranno su Melissa, la frizzante sceneggiatrice teatrale di cui Tommaso è follemente innamorato... Tra colpi di scena, vita d’ufficio, un omicidio irrisolto da vent’anni e un gatto dal nome che si allunga sempre più, un giallo utopistico e metafisico, umoristico e surreale.

In libreria, giovedì 19 alle 18,30 gli autori Claudia Maschio e Dario Giansanti.

sabato 14 marzo 2015

APPUNTAMENTO CON LA NASCITA



Il momento della nascita torna in libreria con un libro edito da Carocci dal titolo Fisiologia della nascita. Dai prodromi al post partum. L'opera nasce dall'esperienza clinica e di formazione nei corsi per ostetriche e medici tenute delle autrici, e vuole cercare di proporre un linguaggio sulla nascita che non sia soltanto medico, ma coniughi mani, cervello e cuore per riproporre la normalità del parto fisiologico, la donna partoriente non come paziente ma come soggetto sano di fronte ad una funzione naturale. 

Con l'occasione Pagina dodici venerdì 20 marzo alle 18,30 ospita
Debora Balestrieri,
responsabile della sala parto dell'ospedale di Borgo Trento
e le autrici
Roberta Spandrio ostetrica
Anita Regalia ginecologa
Giovanna Bestetti psicopedagogista.

Vittorio Basevi fa gli onori di casa

mercoledì 11 marzo 2015

PEDRO LEMEBEL

El dia de Pedro Lemebel


Pedro Lemebel, nato a Santiago del Cile all'inizio degli anni '50 da una famiglia umile e povera, terminati gli studi e i corsi universitari in Arti applicate, dopo una deludente esperienza da insegnante, decide di dedicarsi alla letteratura e al teatro, difendendo con forza e determinazione la sua 'differenza', l'importanza della coscienza, delle idee, della libertà di essere, il diritto alla vita, alla libertà sessuale.
Comunista, gay, frequentatore degli 'ultimi', con l'amico e collega Francisco Casas fonda Las Yeguas del Apocalipsis. E' il 1987 e il duo artistico confeziona performances provocatorie, all'avanguardia, improvvisate in luoghi conformisti e paludati conquistando fama e diventando a tutti gli effetti controproposta culturale.
L'amicizia e la stima dello scrittore Roberto Bolano fanno sì che la sua opera varchi i confini nazionali e arrivi in Spagna (non a caso a Barcellona, per la casa editrice Anagrama): è la prima traduzione all'estero, con Loco afàn: Crònicas del sidario, una antologia di racconti che denuncia l'emarginazione dei travestiti. E' il 1999, è l'inizio dalla sua fama internazionale.
Personaggio amatissimo dalla comunità omosessuale internazionale e dalla sinistra cilena, Lemebel porta alla luce il Cile sommerso con le sue cronache urbane, pubblicate sui giornali dell’opposizione, come «Página Abierta» e «The Clinic», oppure trasmesse quotidianamente da Radio Tierra.
Lo stile poetico e denigratorio al tempo stesso, irriverente e barocco seppure molto raffinato, la mescolanza di realtà e finzione, la magistrale caratterizzazione dei personaggi, l'ironia e la crudezza, rendono le sue opere originali, vivaci e affascinanti.
Il 23 gennaio 2015 Pedro Lemebel, da tempo malato, si spegne a Santiago.
La stampa cilena riporta:
El deceso del autor de "De perlas y cicatrices" fue lamentado por el mundo de las artes, de la política y por la Presidenta Michelle Bachelet, quien destacó que "Pedro fue un creador incansable, un luchador social, un defensor de la libertad, y una voz que nunca se apagó representando a los olvidados, a muchos que se sienten huérfanos en un país que no los representa y no los acoge"
Lascia i suoi capolavori, fra i quali il romanzo Ho paura, torero e i racconti di Baciami ancora, forestiero pubblicati in Italia da Marcos y Marcos.
Oggi, 11 marzo, 25° anniversario della fine della dittatura di Pinochet, tanto contrastata da Lemebel, la giornata è dedicata a lui, Pedro Lemebel.


Hablo por mi diferencia
defiendo lo que soy
Y no soy tan raro
Me apesta la inJusticia
Y sospecho de esta cueca democràtica
Pero no me hable del proletariado
Porque ser pobre y maricòn es peor
Manifesto, Pedro Lemebel 1986


Pagina dodici, per Pedro Lemebel, ascoltando Victor Jara.





martedì 10 marzo 2015

MAHABHARATA

Meravigliosa avventura in India, fra guerrieri, dei, eroi, donne affascinanti...

Il Mahabharata, il più importante poema epico dell'India (insieme al Ramayana), il testo sacro fondamentale della religione induista è "tradotto" ora in graphic novel.
Datazione non certa, essendo un tempo trasmesso oralmente, variazioni locali, conseguenti agli aggiustamenti regionali, non cambiano l'imponente corpus centrale del Mahabharata, il suo ricco contenuto filosofico, etico e culturale e la sua posizione all'interno della letteratura sanscrita classica e dell'intera letteratura mondiale.
In libreria il primo capitolo, I Pandava, con la cura di Alvaro Enterria, le grafiche di Gol (edizioni Laksmi).
Assolutamente una gustosa lettura. Buon appetito, a grandi e piccini


giovedì 5 marzo 2015

BULGARIA: donne che scrivono romanzi

Oggi vi presento ZDRAVKA EVTIMOVA.
Scrittrice bulgara di Pernik, città che sorge su un antico insediamento tracio fondato circa nel IV secolo a.C. per poi diventare, alcuni secoli dopo, possedimento romano.

Romanzo al femminile, "Sinfonia" (Controluce edizioni, con la traduzione di Francesca Sammarco) ha per protagoniste quattro donne, le cui vite propongono un affresco della società bulgara contemporanea.
Mi direte che vado a cercarle con il lanternino, le mie donne della letteratura. Forse sì, ma... sono tanto affascinanti!

mercoledì 4 marzo 2015

SUSAN ABULHAWA: il nuovo romanzo palestinese

LA DONNA DI OGGI E'...
Anche oggi protagonista è una donna: SUSAN ABULHAWA.
Vi ricordate "Ogni mattina a Jenin", pubblicato in Italia nel 2011? Il romanzo raccontava la storia della Palestina intrecciata alle vicende di una famiglia che diventa simbolo delle famiglie palestinesi. Sessant'anni di storia e di vita, attraverso gli episodi che hanno segnato la nascita di uno stato e la fine di un altro.
Ecco adesso è arrivato in libreria fresco di stampa il secondo libro dell'autrice palestinese: "Nel blu tra il cielo e il mare" (Feltrinelli, con la traduzione dall'inglese di Silvia Rota Sperti). Sono gli occhi di un bambino, Kemal (in Ogni mattina a Jenin era una bambina, Amal) a raccontare un'altra storia familiare, una storia di donne, di resistenza, di dolore, in cui l'aspetto autobiografico non è del tutto mascherato

MOSCA: L'EROICA DIFESA

Era l'inverno del 1941-1942 e Ruggero Grieco era a Mosca, in prestito alla radio russa.
"Attenzione! Attenzione! Qui parla Mosca. E' Mosca che parla..."
Dopo il discorso di Stalin diretto ai soldati e ai cittadini sovietici all'alba del 3 luglio 1941, l'attenzione del mondo si spostò su Mosca: "tutti i pensieri, tutte le speranze dei patrioti, dalla Francia alla Norvegia all'Italia alla Jugoslavia alla Grecia alla Cina, furono rivolti a Mosca".
Grieco era là, in mezzo alla popolazione della capitale sovietica, e racconta L'eroica difesa di Mosca (PGreco editore)

martedì 3 marzo 2015

IRIGARAY E L'OSPITALITA'


"Ci sono culture in cui l'ospitalità non è un problema, ma una pratica quotidiana, un modo di essere al mondo, una declinazione della vita"
Luce Irigaray con "L'ospitalità del femminile" (Il Melangolo editore).

lunedì 2 marzo 2015

GRETA PANETTIERI: una bella scoperta

Fine settimana di rivelazioni (e conferme).
Mi piace scoprire una storia, una vita o un personaggio attraverso la forma narrativa.
La scelta di sabato sera era caduta su una donna, che propongo come prima lettura della settimana dedicata alle donne.
Lei si chiama Greta Panettieri. Con le grafiche un'altra donna, Jasmin Cacciola, per le Edizioni Corsare, pubblica Viaggio in jazz in cui racconta se stessa, la sua passione per la musica, il jazz, l'esperienza newyorkese, il ritorno in Italia.
Un cd audio dal titolo Under control arricchisce la storia e fa conoscere la sua splendida voce.

venerdì 27 febbraio 2015

TEMPORANEA ASSENZA

Nella temporanea assenza di fb... torno al blog. 
Oggi poesia. Quella di Francis Ponge (1899-1988), Il partito preso delle cose, pubblicato da Gallimard nel 1942. 

In Italia l'editore è Einaudi, con la cura di Jacqueline Risset.

mercoledì 25 febbraio 2015

BHUTAN E OLTRE

Con la presentazione del libro di Franca Rizzi Martini Il barattolo di mandorle (Neos edizioni), venerdì 27 alle 18,30, in libreria entra il vento dell'Himalaya. 
Nelle precedenti opere l'autrice aveva ambientato le sue storie in Russia e poi in Africa. Ora racconta le avventure e le esperienze di Maddalena Fortunati, una grande viaggiatrice, fotografa ed esploratrice che nei trent’anni della sua permanenza in Nepal, Bhutan, Tibet e India si è imbattuta durante i suoi trekking, in situazioni e personaggi originali: guru, sciamani, nomadi tibetani, regine, archeologi e donne di grande spiritualità e dal carattere forte. In queste pagine, attraverso le vicende e i sentimenti della protagonista, l’amore, il rispetto e la condivisione spirituale, prende vita il ritratto di questi popoli e di queste terre asiatiche, dove la religione e la trascendenza permeano l’esistenza quotidiana di ogni abitante. 
Oltre all'autrice del libro sarà presente anche la sua protagonista, Maddalena Fortunati.

giovedì 12 febbraio 2015

MARSIGLIA E JEAN-CLAUDE IZZO

LA DELUSIONE DI NON VEDERE IL MARE
Scendendo dal treno questa mattina, mi immaginavo di vedere il mare. Pensavo di arrivare alla stazione di Saint-Charles di Marsiglia, e che uscendo avrei visto il Mediterraneo, oltre il quartiere di Belsunce.
Mi ero talmente immersa nella lettura del libro di Stefania Nardini dedicato a Jean-Claude Izzo, che quasi rischiavo di rimanere sul treno per leggere l'ultima pagina.
Vagavo nella storia della città, fra i suoi quartieri, accompagnata da Jean-Claude e dai suoi personaggi, cercavo le facce scure dei marinai, i bistrot malfamati, le tracce lasciate dalla sua penna, la città cosmopolita e la luce di Marsiglia.
Marsiglia non è una città per turisti, non c'è nulla da vedere. La sua bellezza non si fotografa. Si condivide” (Casino totale, di Izzo, E/O). A Marsiglia c'è una luce che ti segue fin quando non vai a dormire. Che esplode insinuandosi tra la pioggia. Che ti abbaglia quando il suo candore incontra il sole (Jean-Claude Izzo.Storia di un marsigliese, di Stefania Nardini, E/O).

Uno scrittore, Izzo, da condividere. La biografia della Nardini appassionata e commovente.
Che nostalgia!