venerdì 12 ottobre 2012

UOMO-TERRA: DAL BRASILE DI SALGADO AL MONDO

... e se adesso vi portassi in Brasile? Il dono della terra Bibliografia essenziale per il concerto Chao e la mostra fotografica di Sebastiao Salgado Terra, che la Fondazione San Zeno ha organizzato nel suo nuovo spazio culturale • Cacao di Jorge Amado, Einaudi Le grandi piantagioni del sud america, la fatica e il lavoro, il vivere nella terra, con la terra e per la terra. Una storia breve e intensa. • Sudore di Jorge Amado, Einaudi A Bahia, in rua Pelhourinho, al civico 68 un microcosmo variegato, di colori, voci e odori. L’esodo verso la città dalla terra arida che ha ospitato i padri. La vita ai margini, che non preclude incontri e motivi di svago, respiri brevi di aria pura nell’afrore che pesa sulla quotidianità. • Gabriella garofano e cannella di Jorge Amado, Einaudi L’entroterra dei contadini, il mare e il sogno dei commerci fiorenti, il calore del sole e una donna bellissima e sensuale che mette armonia con lo sguardo, l’incedere e i suoi piatti succulenti. • Grande Sertao di Joao Guimaraes Rosa, Feltrinelli Il grande altipiano brasiliano, la brughiera e il crudele deserto che improvvisamente lascia spazio alle palme. Gli uomini dell’altipiano, che vivono e fondono le loro esistenze povere con la natura e la terra. Un ritratto di un mondo novecentesco che sembra fermo da secoli. • Storia d’amore di Guimaraes Rosa Joao, Feltrinelli Sempre il sertao sullo sfondo ad animare le storie e i personaggi di Guimaraes Rosa, che oltre a santeri, banditi, predoni, agricoltori e pastori dai nomi altisonanti racconta di un amore, un amore non giovane ma con la freschezza e il palpitare dei grandi cuori. • A piedi nudi nel fango di Guendalina Sibona, Aerostella Un viaggio musicale attraverso il Brasile sulle note di Gilson Silveira. Un viaggio variopinto e ritmato alla scoperta di scorci, sensazioni e note vorticose. Dalle affollate spiagge di Rio de Janeiro, alle anse remote del Rio Negro, dove la vita è orchestrata dalla foresta amazzonica. • Terra di Marco Dal Corso, Emi Una parola e tanti significati, una parola e diversi colori, profumi, immagini ma sempre il collegamento con la vita. Meccanismo perfetto ed indissolubile, che si traduce in sentimento. • Latte versato di Chico Buarque, Feltrinelli Il Brasile nella memoria di un uomo anziano, che raggiunto il momento estremo mette a confronto e soppesa il vecchio e il nuovo, la terra della sua infanzia e quella della sua vecchiaia. • Libertà è un passero blu di Heloneida Studart, Marco y Marcos Una grande casa padronale con i muri che trasudano storia e storie, e una famiglia sfilacciata rappresentata da tre generazioni di donne che assistono e resistono con saggezza al mutamento dei tempi. La terra dei padroni e dei braccianti, in un curioso equilibrio fatto di ruoli ma anche di rispetto e riconoscenza reciproca. • Mano dell’uomo di Sebastiao Salgado, Contrasto 350 fotografie che compongono un catalogo umano, uomini e donne che lavorano, uomini e donne che Salgado eleva donando loro uno sguardo più ampio, uno sguardo di dignità. Una sorta di fotografia militante, quella di Salgado, che documenta e al tempo stesso ricostruisce la condizione umana. • Lo sguardo e l’immagine di Adolfo Mignemi, Bollati Boringhieri La fotografia diventa documento storico, documento dell’attimo, e dell’attimo che diventa eterno narrare. Un saggio interessante sulla fotografia e la sua capacità di fermare la realtà e congelarla nel tempo. • Fotografia come letteratura di Giuseppe Merceraro, Bruno Mondadori Un altro saggio, snello e godibile, sull’aspetto narrativo dello scatto fotografico: un racconto più o meno lungo racchiuso in una sola immagine. La storia piccola e universale di un luogo, un volto, un tempo. aggiungo qualche titolo che riguarda più il legame fra l'uomo e la terra, a prescindere dai confini politici: • Terra rossa e pioggia scrosciante di Vikram Chandra, Mondadori Una storia di ambientazione indiana, che sottolinea quanto si può essere legati alle proprie origini, quanto ci pervadano e ci spingano a tornare: la terra rossa è quella dell’India e di tante parti del Mondo Terzo (non Terzo Mondo), è quella povera dei poveri, che tinge ogni cosa e entra nei polmoni; la pioggia è quella che lava, che irriga, che riempie i pozzi e che scorre portando le storie attuali nell’immaginario antico dei poemi tradizionali • Terra rossa di William H. Hudson, Adelphi Romanzo ottocentesco di ambientazione sudamericana, opera prima William Hudson ritenuto dallo stesso Borges un capolavoro della letteratura “gauchesca” ed «uno dei pochissimi libri felici che ci siano al mondo». Narra dei vagabondaggi di un inglese in cerca di lavoro nell'interno dell'Uruguay, “terra rossa” anche per tutto il sangue versato durante le guerre civili, e delle avventure in cui si trova coinvolto in quel mondo primitivo e affascinante per la sua vitalità. • Manifesto per la terra e per l’uomo di Pierre Rahbi, Add Dall’Algeria, suo paese natale, all’Ardeche in Francia, Rahbi parla della bellezza della terra, la coltiva con pratiche antiche rispettose dell’ambiente, la difende e ne insegna la bellezza e la sacralità • Terra e cenere di Atiq Rahimi, Einaudi Come in pochi altri libri, la storia ha per protagonisti uomini e ambiente. Con la terra, spoglia, arida, senza suoni, che penetra nel cuore e si riflette negli occhi. Romanzo breve o racconto lungo: Rahimi descrive un pezzetto di Afghanistan come un’istantanea. • Vivere! Di Yu Hua, Feltrinelli Terra e vita contadina come rifugio e riscatto. Fatica e conquista, amore e rivalsa sullo sfondo della Cina popolare: la ricerca di ballate popolari porta all’incontro e funge da viatico per raggiungere l’essenzialità della terra e la sicurezza degli affetti. • Immaginario violato di Aminata Traoré, Ponte alle grazie Il patrimonio umano, la sacralità dell’uomo nel continente africano martoriato da secoli di violenze e di guerre nelle quali sono sempre prevalsi altri interessi rispetto all’uomo. • Africa umiliata di Aminata Traorè, Avagliano Pubblicazione più recente di Immaginario violato, ma con lo stesso tema ricorrente: una riflettendo sui meccanismi di dominazione ed esclusione del continente africano innescati ormai da secoli ma non lasciandosi sopraffare dall'impotenza la Traoré chiama il suo popolo al riscatto parla di dignità, di radici, di doveri e responsabilità. Un saggio contro i pregiudizi per comprendere meglio l'africa e dare voce a chi non ne ha.

1 commento:

Tiziana Tius ha detto...

Interessante!