venerdì 16 marzo 2012

IL CAMERIERE DI BORGES


Il volto di Fabio Bussotti è noto. Lo conosciamo dagli anni Ottanta, l'abbiamo visto a teatro e al cinema, il suo nome appare a fianco di nome importanti come Gassman, Fellini, Cavani, Archibugi, Monicelli, sua è la firma di sceneggiature prestigiose. E oggi arriva in libreria, proprio a Pagina dodici, a presentare il suo ultimo romanzo,
Il cameriere di Borges.
Ho un'abitudine: appena prendo in mano un saggio, leggo sulla terza o la quarta di copertina le note sull'autore; con un libro di narrativa invece la prima cosa che leggo è la pagina iniziale: mi deve colpire lo stile, la costruzione del periodo, il lessico dell'autore. Più che il contenuto la forma. Poi inevitabilmente la storia irrompe fra le variabili che determinano il giudizio finale.
Per Il cameriere di Borges sono bastate poche righe per farmi cadere nel vortice della lettura.

lunedì 21 novembre 2011

I LIBRI DI NOVEMBRE

Che cosa leggere, quando il freddo arriva?
Breve menu di letture appetitose (non in ordine di portata, anche se prima o poi le proporrò dall'aperitivo al dessert):
- Nero è bello, di Fuad Aziz (Acco editore): breve albo illustrato dall'artista curdo iracheno.
- Quando l'automobile uccise la cavalleria, di Giorgio Caponetti (Marcos y Marcos): grande esordio nella narrativa italiana, una scrittura meditata e incalzante come la corsa dei cavalli, protagonisti del romanzo accanto alle prime automibili (Fiat).
- Defining Contemporary Art, Aa.Vv. (Phaidon):otto curatori internazionali per raccontare l'arte contemporanea attraverso 200 opere fondamentali che hanno orientato l'arte nella nostra epoca.
- L'espulsione di Gerta Schnirch, di Katerina Tuckova (Nikita): delle quattro novità pubblicate da Nikita, coraggioso editore che propone letteratura dell'Est, scelgo questo romanzo storico sul conflitto fra cechi e tedeschi durante la Seconda Guerra mondiale. A scriverlo, una donna, giovane, attenta, che ricostruisce la vicenda sia su ricerche storiche che su testimonianze.
- Il vizio di parlare a me stessa, di Goliarda Sapienza (Einaudi): dai taccuini di Goliarda Sapienza, riflessioni sulla vita, sulla scrittura, sulla famiglia, con delicatezza, rabbia, poesia.

martedì 8 novembre 2011

RAZZE E RAZZISMI

Sensibile all'argomento, trasmetto il comunicato di un'iniziativa che nasce con grandi presupposti e importanti contenuti.

La Società Letteraria di Verona e la Società Italiana di Psichiatria Democratica invitano alla prima edizione delle Giornate della Diversità, presso la sala Montanari della Società Letteraria nei giorni 11 e 12 Novembre 2011. L’iniziativa culturale è rivolta a tutta la cittadinanza e ha lo scopo di aprire uno spazio pubblico di discussione su un argomento che ha segnato profondamente l’evoluzione del pensiero moderno. Il tema della diversità investe la vita delle persone e delle società in ogni ambito ed è dunque fondamentale avviare un dibattito che promuova comportamenti pubblici informati, consapevoli e solidali. Questa prima edizione è dedicata al tema del razzismo, argomento che gli organizzatori ritengono prioritario per l’attuale incremento di leggi, normative, atteggiamenti pubblici e privati orientati in senso xenofobo. Il tema del razzismo verrà affrontato da studiosi di discipline biologiche, sociali, filosofiche e psicologiche. Interverranno tra gli altri i genetisti Guido Barbujani e Marcello Buiatti, nonché il filosofo Andrea Tagliapietra..
L’iniziativa è collegata al Festival del Cinema Africano, promosso dal Centro missionario diocesano, Nigrizia multimedia e Progetto Mondo Mlal, in calendario dal 10 al 21 Novembre, e si avvale del sostegno delle cooperative sociali Panta Rei e Azalea, da Cestim, Fondazione Nigrizia, Arci e Cooperativa Albergatori Veronesi

martedì 1 novembre 2011

FEDERICO CAPRILLI : I CAVALLI, LA STORIA, LA PASSIONE



Se si cerca "Caprilli" in internet, si trovano tante indicazioni: la doma gentile, il Sistema naturale di equitazione da lui ideato, una voce di Wikipedia, un ippodromo (quello di Livorno), aziende varie, riviste di equitazione, un museo, vie a lui intitolate... Non si trova ancora il romanzo di Giorgio Caponetti, ora in uscita per Marcos y Marcos, Quando l'automobile uccise la cavalleria.
Con Caponetti sono entrata in un mondo che mi era ancora in parte ignoto: di equitazione non so granché. Con Caponetti mi sono ritrovata a fine Ottocento, in sella ad un cavallo, al trotto o al galoppo nelle campagne di mezza Italia.
Caponetti narra una storia, che sia vera in toto o solo in parte, poco importa. Per come racconta i fatti, dalla prima all'ultima pagina, tiene desta l'attenzione, affascinando il lettore con storie di cavalleria (vere), di nobiltà (pure vere), di amori (forse veri, forse no), di amicizie, e della più grande industria italiana di automobili (la Fiat). Proprio sulla Fiat, su come viene l'idea di pensare una macchina mobile in senso moderno, sulle persone coinvolte, sugli investimenti e sulla struttura aziendale, Caponetti insinua una serie di dubbi: una nota gialla prende spazio fra le pagine e segna indelebilmente la vita dei personaggi e forse la vita dell'Italia tutta. Il passaggio da cavallo e carrozza all'automobile, fra euforia e perplessità, nasconde pure qualcosa di torbido.
Pagina dopo pagina, la storia si dipana senza quasi che il lettore si accorga degli anni che passano. E quando ormai si accorge che le pagine che mancano alla fine sono poche... è troppo tardi: si avrebbe voglia che la storia continuasse, che Caponetti la facesse durare ancora. Ce la si prende anche un po' con lui, proprio perchè smette di raccontare. Giorgio Caponetti conosce i cavalli, conosce la storia e, soprattutto, la sa scrivere dosando serietà ed ironia, ambienti di "lavoro" e scene familiari, tradimenti e amicizie profonde.
Quando l'automobile uccise la cavalleria viene presentato dall'autore alla libreria Pagina dodici venerdì 4 novembre alle 17,00.

venerdì 21 ottobre 2011

ANDREA ZANZOTTO DA UN ALTRO PAESAGGIO

Là sovente nell'alba
dall'inferno mi destava
il rombo lieve e il tremito
degli azzurri vulcani.
Tra i monti specchi eccelsi del primordio
impigliava le gracili corna
il cervo nato dalla neve;
pullulavi alle finestre
lava di primavera,
vivente a me scendevi fra le spire
degli evi deformi.

O golfo della terra
a me noto per sempre,
dalle cui pighe antiche
spogli d'ombre balzano eventi;
freddo rifugio cui gl'insoliti
fiumi cingono il grembo,
i tuoi sparsi elementi sono
la mia solitaria gloria
i raggi del tuo sole
non maturano che neve.
Ma ancora negli abissi
tuoi cercarti m'è caro,
in ogni tua forma giaccio sepolto,
del mio sangue ogni tua fonte esulta.

Tu clemente ricorderai le immagini
della mia vita.

(Là sovente nell'alba, in Dietro il paesaggio, Tutte le poesie, Andrea Zanzotto, a cura di stefano Dal Bianco, Mondadori 2011)

giovedì 20 ottobre 2011

CAPITALISMO TOSSICO


Capitalismo, crisi economica, crisi del sistema capitalistico.
Oggi Marco Bertorello, autore di Capitalismo tossico insieme a Danilo Corradi, propone una "ristrutturazione" per reinventare o meglio inventare un sistema nuovo.
Scrive a questo proposito, Vladimiro Giacché su Liberazione il 21/07/2011, recensendo il libro edito da Alegre: Il problema è che a questa crisi, che ha posto in luce con straordinaria chiarezza l'incapacità di autoregolazione del capitalismo, non ha corrisposto un riequilibrio dei poteri dal privato verso il pubblico: lo Stato ha accettato di fare il maggiordomo. È stata così possibile quella che Slavoj Zizek chiama "la spoliticizzazione della crisi": le scelte di violenta ristrutturazione delle imprese, e adesso di drastica riduzione dei servizi offerti dallo Stato, vengono così presentate non come scelte di classe, ma come risposte tecniche e necessarie. Ma è proprio questo assunto che deve essere rovesciato praticamente. In che modo? Facendo emergere "nuove rigidità con cui quelle dominanti dovranno fare i conti", ricostruendo un pensiero e una volontà popolare radicalmente antagonistici. È un compito difficile. Ma - come ci ricorda Riccardo Bellofiore nella preziosa postfazione che chiude il volume - "o la sinistra recupera il senso dell'utopia, il senso della possibilità contro il senso della realtà, o è un morto che cammina".

giovedì 13 ottobre 2011

OTTOBRE FRA I LIBRI

Brevi suggerimenti di lettura per il mese di ottobre.
- I piatti più piccanti della cucina tatara di Alina Bronsky (edizioni E/O): irriverente ed esilarante storia che ha origine in Russia e arriva in Germania (come la'utrice) e che vede protagoniste tre generazioni, tre donne della stessa famiglia.
- Concerto per alberi di Laetitia Devernay (Terre di mezzo): un albo illustrato, che si piega come una fisarmonica e lascia uscire dalle pagine la sinfonia degli alberi.
- I funeracconti di Benedetta Palmieri (edizioni Feltrinelli): dieci racconti che iniziano quando tutto finisce, che mescolano la vita e la morte puntando l'attenzione su personaggi e situazioni tipicamente "da funerale".
- La furia di Banshee, di Jean-François Chabas con illustrazioni di David Sala: un albo illustrato, pubblicato da Gallucci, in cui la fata protagonista si infuria e fa scatenare burrasche, uragani, tempeste.
- Saluti cosmopoliti di Allen Ginsberg (Il Saggiatore): torna in libreria dopo quindici anni dall'edizione originale (Il Saggiatore 1996) di Cosmopolitan Greetings. Poems 1986-1992, l'ultima raccolta pubblicata in vita, che valse a Ginsberg la candidatura al Pulitzer. Bellissima la veste grafica.